Recensione: The Walking Dead, stagione 4

The Walking Dead 4 tra luci ed ombre
di Auron Firecam

THE WALKING DEAD, stagione 4
Ideatori: Robert Kirkman e Frank Darabont
Anno: 2013-2014
Episodi: 16
Emittente: AMC (USA) / Fox (Italia)
Interpreti: Andrew Lincoln, Norman Reedus, Chandler Riggs, Melissa McBride, Lauren Cohan, Danai Gurira, Steven Yeun

La settimana scorsa si è conclusa la quarta stagione di The Walking Dead, la famosa serie tratta dal fumetto ideato da Robert Kirkman e disegnato da Charlie Adlard, edito in Italia da saldaPress. Le iniziative di marketing di AMC sono riuscite nell'intento di attirare quanti più spettatori possibili sull'atto conclusivo di questa quarta serie. Dopo le grandi aspettative, il finale di stagione ha diviso fan e critica sia in patria che in Italia. 

Questa stagione ha avuto al timone della serie Scott M. Gimple, il terzo showrunner dopo Frank Darabont (1° stagione) e Glen Mazzara (2°-3° stagione). Dopo quattro anni appare evidente il fatto che non sia semplice andare d'accordo con Robert Kirkman, padre della serie. 

E' stata sicuramente una stagione diversa dalle altre. Le prime puntate hanno evidenziato la difficoltà di mantenere alto il livello della tensione e non hanno portato nessun cambiamento degno di nota in una serie che spesso e volentieri ci ha abituato ad ottimi colpi di scena. Per la trama di alcune puntate iniziali si è attinto a piene mani dal romanzo L'ascesa del Governatore scritto a quattro mani da R. Kirkman e J. Bonansinga (edito in Italia da Panini Books). 

A discapito di una sceneggiatura che spesso e volentieri ha fatto acqua da tutte le parti, bisogna riconoscere che questa stagione di The Waking Dead ha prodotto alcuni degli episodi girati meglio dell'intera serie. Buona la regia e spettacolari come sempre gli effetti speciali di Greg Nicotero. Questa stagione ha cercato di soffermarsi sul passato di alcuni personaggi attraverso alcuni flashback, ma queste dinamiche alla Lost (con il quale funzionavano benissimo) non si addicano a TWD. La stagione ha il grosso difetto di spezzarsi proprio nel mezzo, raggiungendo l'apice di tensione nel mid season finale senza riuscire però a ripetersi nel finale vero e proprio, dove tutti si aspettavano un cliffhanger mozzafiato piuttosto che una frase ad effetto (che ricorda il finale della seconda stagione del già citato Lost). 

Questa quarta serie ha portato con sé tanti nuovi personaggi, tratti quasi tutti dalla serie a fumetti. E' proprio quando Kirkman ha chiesto alla serie televisiva di prendere la direzione del fumetto che si son viste alcune delle cose migliori: personaggi più simili alla loro versione cartacea, vicende riproposte con nuovi interpreti, ma che son riuscite comunque a lasciare a bocca aperta lo spettatore. 

Grazie a questi elementi Scott M. Gimple è stato confermato per la quinta stagione. Si spera che per il prossimo autunno ci possa regalare una serie più solida dal punto di vista della sceneggiatura e più attenta al ritmo della narrazione, imparando dai propri errori.
Per concludere, noi auspichiamo che gli zombie tornino ad essere i veri protagonisti di questa serie, rappresentando un pericolo costante per Rick e i suoi compagni. 

Continuate a leggerci amanti degli zombie, Ottobre non è così lontano!

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