Recensione: Ultimate Fantastic Four 20

Cambio della guardia riuscito su UFF
di Roberto Serafinelli

ULTIMATE FANTASTIC FOUR 20
Autori: Mike Carey (testi), Pasqual Ferry (disegni)
Formato: 48 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 2.80
Editore: Panini Comics

Cambio della guardia alla guida di Ultimate Fantastic Four. Dopo un anno in compagnia di Mark Millar e di Greg Land, ecco arrivare il nuovo team creativo, composto dall’astro nascente Mike Carey e dal bravissimo Pasqual Ferry.

Fin dal momento della sua uscita, questa serie ha intrapreso, forse per scelta o forse per errore, la strada del puro intrattenimento, senza la pretesa di diventare un capolavoro assoluto nel panorama del fumetto. Consapevoli di ciò, i nuovi autori non cambiano le carte in tavola e proseguono la serie con lo stesso timbro dei loro predecessori. Questo non è necessariamente un male, visto che la serie non sarà un capolavoro, ma non si tratta neppure di totale spazzatura. Per la prima volta i Fantastici Quattro versione Ultimate si preparano ad affrontare una vera “space opera”. La continua variazione di temi fantascientifici trattati, sebbene come detto precedentemente la serie viaggia sui binari del puro intrattenimento, è la dimostrazione di come la collana rimanga comunque molto interessante da seguire

Questi primi due episodi di Carey si fanno leggere con piacere, grazie a un buon senso dinamico sia da parte dello sceneggiatore, che da parte del magnifico Ferry, già visto in azione sulle pagine di Adam Strange per la DC. Il suo stile innovativo, basato anche su effetti creati grazie a dei software grafici, dà al lettore un quadro chiaro e completo della dinamica dell’azione senza fare confusione, e realizzando anatomie molto proporzionate, pur dando loro un certo tocco personale. Lo stacco con il suo predecessore Greg Land si sente: mentre quest’ultimo aveva una certa predilezione per la realizzazione di “pin-up” (ovvero immagini adatte a poster e copertine, più che a dei fumetti), Ferry dedica invece moltissima attenzione allo storytelling.
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