Recensione: True Blood 1

Only for fans
di Matteo Spadini

TRUE BLOOD 1
Autori: Alan Ball, Kate Barnow, Elisabeth Finch, Mariah Huehner e David Tischman (testi), David Messina (disegni), David Messina e Gaetano Carlucci (chine), Giovanna Niro (colori)
Formato: 144 pagine, colore, brossurato, 17x26, 13 €
Editore: Panini Comics

Se le parole "true" e "blood" non vi dicono nulla a parte la loro scontata traduzione in italiano, probabilmente le prossime righe potrebbero risultare alquanto ostiche. Ma siccome non abbiamo intenzione di farvi scappare (non siamo né un vampiro, né un licantropo, né tanto meno una mezza fata che legge le vostre menti), è forse il caso di fare un veloce ripasso.

True Blood è una serie TV statunitense creata da Alan Ball (già ideatore di Six Feet Under), che ha come protagonista Sookie Stackhouse e il suo tenebroso vampiro di nome Bill Compton. Siamo nella cittadina di Bon Temps, nel periodo in cui umani e vampiri tentano una pacifica e amichevole convivenza, in seguito alla creazione di una bevanda, il Tru Blood, a base di sangue sintetico.

Questo volume, scritto da navigati sceneggiatori - appartenenti al mondo della TV e del fumetto - e disegnato dall'immenso e italiano David Messina (Angel, Star Trek), mette in scena una spiacevole e inedita situazione che si colloca fra la seconda e la terza stagione della serie, ed è ambientato nel mitico bar gestito dal mutaforma di nome Sam. Al suo interno, una strana creatura tiene prigionieri Sookie, Bill, Eric, Tara, Jason, Lafayette e lo stesso Sam. Si tratta di uno spirito indiano, un pò uomo e un pò mostro con tentacoli, che si nutre del sentimento della vergogna. Infatti, per liberarsi di lui, ognuno di loro dovrà raccontare un episodio passato di cui non va esattamente fiero. 

Idea carina ma niente di più. Perché alla lunga stanca e lascia a desiderare, soprattutto pensando alla magica atmosfera della serie. Ma quella è giustamente ineguagliabile. Buona invece la scelta di fare qualcosa di diverso, e di non adattare identiche scene o situazioni già viste sullo schermo. Tirando le somme, siamo abbastanza convinti nel dirvi che siamo di fronte al classico prodotto per soli fans, e che forse non basterebbe nemmeno una fornitura di Tru Blood compresa nel prezzo, per renderlo più succulento.
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