Recensione: Before Watchmen: Minutemen 3

Molto vintage
di Giuseppe Nieddu

BEFORE WATCHMEN: MINUTEMEN 3
Autori: Darwyn Cooke (testi e disegni), John Higgins (disegni)
Formato: 32 pagine, colore, spillato, 17x26, 2,50 €
Editore: Lion Comics

Quando si pensa agli eroi della Golden Age, probabilmente si potrebbe pensare a storie semplici, dove gli eroi sono in realtà incarnazioni del Bene che combattono contro il Male incarnato dai loro nemici. Gli eroi sono quindi senza macchia, senza difetti, con tratti, se si vuole, anche ingenui, che riescono sempre a risolvere ogni problema, ed ogni storia finisce con un sorriso ed un suggerimento sulla morale che si voleva comunicare. Morale che rispecchia un modo di vivere integerrimo, senza crepe o sfumature. 

In Before Watchmen: Minutemen non è così. Gli eroi sono umani e lo sono in ogni singolo contesto. Anche se quello che contava era salvare l'apparenza, le loro debolezze e la loro Umanità trasuda sotto il falso perbenismo ipocrita dell'ambientazione di queste storie. Nel terzo numero di Minutemen si approfondisce la storia di Nite Owl e il perché della sua decisione di voler pubblicare il libro "Sotto il cappuccio", del Comico, ma sopratutto di Silhouette e della sua lotta contro gli aspetti più orrendi della società.

La sceneggiatura e il tratto caratteristico di Darwyn Cooke, già noto per opere del calibro di DC: The New Frontier e The Spirit, si intona perfettamente con le atmosfere dell'America a cavallo fra il secondo conflitto mondiale e gli anni del boom economico e del rock'n roll, richiamando le atmosfere Charleston e New Liberty tipiche delle pubblicazioni a fumetti di quegli anni.

Before Watchmen continua, senza deludere le aspettative che si potrebbero avere su un progetto che si basa su uno fra i più importanti, se non il più importante, Fumetto di tutti i tempi, il Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons.
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