Recensione: Tex Willer 1

Un vecchio giovane Tex
di Giuliano Scialpi

TEX WILLER 1
Autori: Mauro Boselli (testi), Roberto De Angelis (disegni), Maurizio Dotti (copertina)
Formato: 66 pagine, colore e b/n, brossurato, 16x21, 3,20 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Si ritorna alle origini con le splendide tavole di De Angelis su testi di Boselli con questo numero uno intitolato "Vivo o morto!" della nuovissima serie, in edicola dal 16 novembre, che racconterá storie inedite della giovinezza del nostro eroe Tex Willer. Un tentativo di Sergio Bonelli Editore di attirare nuovi lettori con una visione più moderna del personaggio e, contemporaneamente, soddisfare la sete di novità dei lettori classici. L'intento, come dichiarato dagli autori, non è quello di riscrivere le origini del personaggio ormai diventato mito, ma di raccontare storie di un Tex che oggi vive solo nei ricordi, un giovane focoso la cui impetuosità diventa per lui sinonimo di guai, fino a farlo diventare, suo malgrado, un fuorilegge.

I tratti distintivi del carattere di questo giovane ricercato sono quelli che riconosciamo nella serie classica: la determinazione, l'istinto per la giustizia, la chiara visione della vita e del bene e del male, ma vi è una freschezza ancora non mitigata dall'esperienza che traspare dai dialoghi serrati e dall'immediatezza con la quale giudica le persone che incontra. Ad esempio Jimmy Jones, il timido ladro di cavalli che non ha mai ucciso nessuno ma che segretamente ha un coraggio da leone, o il rinnegato Coffin, il farabutto rosso dall'invidia nei confronti di Tex per aver distrutto il suo covo. Un'altra caratteristica ben nota ai lettori è il rapporto di amicizia con i nativi americani che gli permetterà in futuro di diventare capo dei Navajo. Incontriamo qui infatti già il suo fratello di sangue Cochise presso il quale si rifocilla dopo il sanguinoso scontro con i Bounty Hunter che lo inseguivano.

Ingredienti classici per un grande classico che ritorna con una ventata di colore nuovo, ma con un retrogusto ormai assimilato anche da chi non segue la serie in maniera continuativa: torti raddrizzati alla velocità di una pallottola e rispetto per il valore individuale delle persone. Disegni ovviamente superlativi e sopra la media come ci si aspetta da un calibro come De Angelis.
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