Recensione: Memoryville

Il thriller che vorrei
di Moreno Salsi

MEMORYVILLE
Autori: Gianmaria Contro (testi), Max Avogadro (disegni), Aldo Di Gennaro (copertina)
Formato: 114 pagine, b/n, brossurato, 16x21, 4 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Ci sono punti obbligati per cui passare quando si scrive un racconto e lo si fa appartenere inequivocabilmente ad un genere. Modi di raccontare, tempi narrativi, personaggi cliché che fanno sentire "a casa" il lettore e gli forniscono dei riferimenti, o appagamento quando si tratta di qualcosa di peculiare nel genere (ad esempio un duello tra pistoleri se si pensa al genere western) ed è proprio ciò che si voleva trovare al suo interno.
Memoryville è un noir, anzi no: è un thriller poliziesco, di quelli americani come se ne son visti in televisione. Ambientato in una piccola cittadina del West Virginia, con le strade che tagliano i boschi e danno un leggero senso d’isolamento agli abitanti che restano intrappolati, confinati a vivere ad Illwood perché non hanno avuto il coraggio di strappare le loro radici e trasferirsi nelle metropoli.
Quel che si trova all’interno del racconto è un insieme di personaggi che cercano di riscattare le loro vite ad ogni costo, mentre la vicenda principale mira a svelare un fatto accaduto molti anni prima e rimasto senza spiegazioni. Ci sono ottimi colpi di scena, omicidi irrisolti, domande, indagini, tradimenti, bugie e verità... Tutto ciò che si vorrebbe trovare in un thriller-noir.

Harrold è il protagonista di questo episodio. È uno scrittore che non ha avuto successo, stretto nella morsa dei debiti. Un giorno s’imbatte per caso in quella che potrebbe essere la storia che lo porterà in salvo, per raccontarla però ha bisogno di ricostruirla indagando per conto proprio nel passato della cittadina, senza sapere cosa troverà, senza sapere cosa sta realmente richiamando dal passato inizia a fare domande.
Seguendo le indagini private e le varie sottotrame che legano gli altri personaggi si capisce subito che Gianmaria Contro (al suo secondo lavoro sulla serie) ha realizzato una storia con molti più intrecci di quanto potessimo immaginare. I pezzi di questo puzzle sono molto più numerosi di quanto si creda all’inizio e fino alle ultime pagine non li potremo collegare tra loro sebbene siano tutti davanti ai nostri occhi.
Max Avogadro alterna due stili di disegno per realizzare le tavole riguardanti il passato ed il presente, ritraendo il concetto di nitidezza per ciò che avviene ora e velato ciò che viene ricordato dopo tanto tempo.

Memoryville è l’ennesimo centro de "Le Storie", collana di storie autoconclusive pubblicata da Bonelli, e merita l’attenzione di chi ha amato altre uscite noir/thriller della casa come ad esempio La pazienza del destino (Le Storie 12) o i romanzi a fumetti come Stria e La Bestia.
Non lasciate che il bosco ve la porti via.
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