Recensione: Guerra Bianca

I morti viventi della guerra
di Moreno Salsi

GUERRA BIANCA
Autori: Robbie Morrison (testi), Charlie Adlard (disegni)
Formato: 104 pagine, b/n, brossurato, 17x26, 12,90 €
Editore: saldaPress

La prima guerra mondiale, la “Grande Guerra”, svoltasi un secolo fa e combattuta in particolar modo sulle nostre Alpi, al confine con l’attuale Austria, non ha ancora smesso di restituire i corpi dei soldati che vi combatterono. Come ci racconta nella prefazione Robbie Morrison, autore di questo fumetto.
Fortificazioni e trincee rimangono ancora oggi a disposizione dei turisti a testimoniare le dure condizioni in cui gli eserciti si affrontarono tra le Dolomiti del Trentino.

Guerra bianca è il termine che si usa per riferirsi in special modo agli eventi che caratterizzarono gli scontri tra gli eserciti italiano ed austro-ungarico nel primo conflitto mondiale sulle Dolomiti. Ben più agghiacciante è venire a conoscenza che tra le tecniche di guerra ci fu la creazione di cataclismi ingovernabili come valanghe e slavine per seppellire gli avversari e i loro mezzi sotto metri di neve caduta con violenza. Questo prende il nome di Morte Bianca (il titolo originale dell'opera è White Death).

Charlie Adlard, noto a tutti per il suo lavoro sulla serie The Walking Dead e che ha affrontato questi anni di guerra anche in La Maledizione del Wendigo, illustra le oltre cento pagine di questo fumetto con una tecnica mista tra carboncino, gesso e sfondo grigio che ben si sposa con l’atmosfera rigida e cupa della storia.
L'artista inglese è un maestro nel trasmettere la sofferenza attraverso l’espressività dei personaggi. Realizza ottime inquadrature, suggestive e senza indugi, che imprimono nel lettore l’orrore del momento. La tecnica che sperimenta sulle pagine di Guerra Bianca sembra nata apposta per raccontare questa storia, questi momenti terribili, questi dolori indelebili.

Lo scozzese Robbie Morrison racconta di un gruppo ristretto di soldati guidati dal tenente Orsini sull’Altopiano di Alighieri nell’inverno '16-'17 ed in particolare del fuciliere Pietro Acquasanta, istriano che ha combattuto prima con gli austroungarici ed ora con gli italiani.
Soldati che all’inizio della storia mostrano residui di umanità e stabilità mentale, che perdono man mano che passano i mesi in battaglia; perdendo compagni, restando mutilati, cadendo sotto il fuoco amico. Diventando sempre più morti viventi dentro di essi a loro insaputa.

Guerra Bianca è una storia di guerra, ambientata in un preciso contesto, ma dalla trama libera da vincoli storici. Un manifesto della violenza del combattimento ravvicinato in una guerra di trincea. Una lettura da accompagnare ad una bella escursione nei luoghi che furono teatro di queste vicende, per immergersi nello scenario maestoso e severo delle Dolomiti in inverno. 
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