Recensione: L'Anna Kournikova

Un classico noir romano
di Alessandro Neri

L'ANNA KOURNIKOVA
Autori: Stefano Marsiglia e Michele Monteleone (testi), Marco Di Gloria (disegni), Roberto Recchioni (copertina)
Formato: 64 pagine, b/n, brossurato, 17x24, 5 €
Editore: Villain Comics

No, non è la bella bionda della copertina (di Roberto Recchioni) che si chiama Anna Kournikova. E questo fumetto non parla di tennis. L'Anna Kournikova è un asso e kappa, una mano bellissima al poker, ma che non vince mai. Proprio come la tennista da cui prende il nome.
L'Anna Kournikova è soprattutto una mano che piace tantissimo a quel perdente di Orlando "Giacchetta" Serpieri, un fallito che incontra - ovviamente dopo un'ennesima partita finita male - una bellissima ragazza russa, Natasha. Ma è una prostituta che si è ritrovata tra le mani una valigetta piena di soldi (e non solo) che appartiene all'"Ignavo", uno dei boss più pericolosi di Roma. Orlando sarà il suo paladino.

Stefano Marsiglia e Michele Monteleone (già in coppia su Brutti sporchi e cattivi e Il Regno dei Morti 1 e presto si ritroveranno sulla miniserie di Battaglia) raccontano una storia ambientata in una Roma squallida, dove i personaggi hanno soprannomi come "Iena" e "Trucido" (oltre ai già nominati "Giacchetta" e "Ignavo") e non parlano di certo un italiano forbito, bensì un romanesco più terra terra.

Giacchetta è un bel protagonista, un perdente cocciuto e sfigato, che vive la vita come una partita di poker. Ma saprà tirar fuori delle doti fino ad ora nascoste, saprà alzarsi in piedi dopo una vita passata a strisciare senza dignità. Un po' perché infatuato di Natasha, un po' perché stanco delle troppe angherie subite.
Una storia di rivincita sulla vita e sul mondo. È un noir sicuramente classico, non apporta chissà quali novità al genere, ma è davvero ben costruito.
Notevoli le tavole in bianco e nero del tagliente Marco Di Gloria.
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