Recensione: Empire USA 1

Una grande serie TV americana. Ma a fumetti e francese.
di Alessandro Neri

EMPIRE USA 1
Autori: Stephen Desberg, Yann, Enrico Marini e Henri Reculé (testi), Griffo e Alain Mounier (disegni), Roberto Burgazzoli e Maria Jesus Bautista (colori)
Formato: 100 pagine, colore, brossurato, 18x23,5, 5 €
Editore: Mondadori Comics

Se l’attacco della setta islamista degli Hashashin andasse in porto tutto cambierebbe: il governo americano cadrebbe totalmente in mano ai conservatori estremisti cristiani e dittatoriali, che trasformerebbero gli USA in un vero e proprio impero che ridurrebbe drasticamente le libertà individuali, le teorie darwiniane verrebbero dichiarate false a profitto di quelle creazioniste... L’unico che può sventare l’attentato è Jared Gail, ex militare in Iraq che lavora adesso per i servizi segreti. L’unico problema è che lui sta per uccidersi. Da questo punto la storia si sviluppa nei mesi precedenti a questa scena, raccontandoci chi e perché vuole compiere questi attentati, e qual è precisamente il ruolo di Jared in tutto ciò.

Un thriller intricatissimo, pieno di colpi di scena e mistero, ma allo stesso tempo non manca l’approfondimento dei personaggi, molto ben definiti.
L’ispirazione per questa opera è chiara e pure confermata dagli autori: i telefilm americani, che sempre più invadono, in ogni modo, anche il fumetto. Questo si può capire fin dalla copertina della versione originale francese, dove sta scritto "Saison 1", "Prima Stagione", proprio come per una serie TV. Interessante anche il fatto che i sei episodi che compongono la stagione sono usciti Oltralpe al ritmo di uno ogni tre settimane, piuttosto inusuale per la BD (benché il fenomeno prenda sempre più piede come, per esempio, con Sette e Uchronie[s]).

Empire USA è stata creata da Stephen Desberg, (metà americano e già "papà" di un altro thriller di grande successo ambientato da quelle parti, IR$), coadiuvato per la grafica dei personaggi da gente del calibro di Henri Reculé (tante collaborazioni con Desberg) ed Enrico Marini (che ha già lavorato con Desberg su La Stella del Deserto e Lo Scorpione) e da Yann (Spirou) per i dialoghi.
I disegni, di Griffo (Giacomo C.) per la prima storia di questo volume e di Alain Mounier (Les Abîmes du Temps) per la seconda, sono sempre classici e puliti, come vuole la grande tradizione francese.

Mondadori Comics ripropone questa serie, la prima e la seconda stagione, in soli sei volumi in uno splendido formato (quello di Hammer) e un prezzo eccezionale. Usciamo dalla lettura di queste prime 100 pagine pienamente soddisfatti. Davvero un fumetto di qualità di cui non ci faremo scappare i prossimi numeri.
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