Recensione: Y . L'ultimo uomo 2

Yorick è solo all'inizio del viaggio
di Alessandro Neri

Y - L’ULTIMO UOMO 2
Autori: Brian K. Vaughan (testi), Pia Guerra (disegni), J. G. Jones (copertina)
Formato: 96 pagine, colore, brossurato, 17x26, 4,95 €
Editore: Planeta DeAgostini

Continua la corsa attraverso gli Stati Uniti (potremmo parlare di "road comic book") alla ricerca della dottoressa Mann, la donna che potrebbe aiutare il mondo a creare una nuova generazione. L’ultimo uomo sulla terra, Yorick, e la sua bodyguard, l’Agente 355, non possono neanche immaginare le peripezie che dovranno affrontare, braccati anche dalle Amazzoni, un gruppo di lesbiche violente e assassine di cui fa parte anche Hero, la sorella di Yorick.

Vaughan riesce a scrivere un intrigo originale, pieno di colpi di scena, ma stando sempre attento a non esagerare mai, teso a mantenere il tutto tra le sottili mura del realismo, ma anche a ravvivare il fuoco della suspense ogni 24 pagine, quelle che compongono gli albetti americani.

La serie è semplicemente geniale fin dal titolo: quella Y, che gli inglesi leggono "why", dà tutto un altro senso al titolo ("perché l’ultimo uomo"), l'iniziale del nome del protagonista, la stessa lettera che è anche il cromosoma maschile, una lettera che rappresenta un bivio, un incrocio di strade e di vite...

Il disegno della Guerra non è "bello", ma passa in secondo piano di fronte al valore della storia.

Se pensate che essere il solo uomo in un mondo abitato da tre miliardi di donne sia un sogno, leggete questa serie: vi accorgerete fin dalle prime pagine che non è per niente come sembra e che, possiamo dirlo senza eccessivo maschilismo, il mondo senza gli uomini non può andare avanti.
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