Recensione: Sinbad il marinaio 1

Finalmente un fantasy!
di Giuliano Scialpi 

SINBAD IL MARINAIO 1
Autori: Dan Wickline (testi), Paolo Pantalena, Tone Rodriguez e Ron Adrian (disegni), Eric Basaldua (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 2,90 €
Editore: 7even Age Entertainment

La 7even Age Entertainment riporta nelle edicole il fantasy di howardiana memoria con una miniserie in tre numeri dedicata all'eroe delle Mille e una notte Sinbad il marinaio.

Si sentiva l'assenza dell'offerta fantasy nel panorama fumettistico italiano dominato fino a poco tempo fa dall'ingombrante presenza della Bonelli Editore alla quale tuttavia siamo debitori di tantissime testate di qualità e di un ottimo standard resistente negli anni, anzi nei decenni. Una casa editrice che è cresciuta col gusto degli italiani ma che in qualche modo li ha forgiati relegando il genere fantasy in una nicchia; basta pensare a quanto poco successo abbia avuta la ormai cult Zona X, sulla quale grande spazio veniva dedicato a tali storie o alla ingloriosa carriera di un Jonathan Steele mai decollato. Ci riprova la 7even Age Entertainment proponendo, dopo l'acquisizione del catalogo dell'americana Zenescope, delle serie straniere, nate nel formato comic book e a colori, nel comodissimo formato bonellide e in bianco e nero ad un prezzo accattivante, in attesa di una produzione "nostrana" che ancora tarda ad emergere. Dopo la complessa e confusa esperienza di Legend ed altre serie italiane, finalmente il primo numero di un fumetto che per scorrevolezza, disegni e sceneggiatura vale davvero la pena di leggere. Dan Wickline prende l'avventuriero dei sette mari delle Mille e una notte e lo catapulta in un mondo dominato dalla magia dove il coraggio si scontra con gli incantesimi, gli intrighi si susseguono e rischiano di travolgere i malcapitati mandati inconsapevolmente tra le fauci di draghi a guardia di tesori, come nel più classico dei romanzi. In questo primo numero Sinbad è alla ricerca di un manufatto che potrà svelare la verità su un assassinio di cui è stato ingiustamente accusato. Ed in questo viaggio con la sua ben assortita ciurma, che sicuramente avremo occasione di conoscere meglio nelle prossime uscite, si appoggia ad un'infida regina strega che si serve di lui per scopi poco chiari.

I disegni di Tone Rodriguez, Ron Adrian e dell'italiano Paolo Pantalena si amalgamano bene senza eccessivo distacco stilistico, strizzando l'occhio ad eroi classici come Kull e Conan seppur l'ambientazione sia molto diversa. Muscoli possenti e donne discinte in puro stile "sword and sorcery" non mancheranno di attirare l'occhio del lettore fin dalla copertina del bravo Eric Basaldua, ma sono gli effetti magici ed i colpi di scena il vero punto di forza di un fumetto tutto da gustare.
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