Recensione: Rusty Dogs

Noir color ruggine
di Giuseppe Nieddu

RUSTY DOGS
Autori: Emiliano Longobardi (testi), AA.VV. (disegni)
Formato: b/n, on line, gratuito

Il noir è un genere che deve far riflettere. Attraverso metafore, crude e taglienti, la storia deve essere intravista attraverso un velo che lascia solo trasparire la sua vera forma. Il resto è affidato all'occhio di chi guarda.

In Italia abbiamo un ottimo esempio di questo particolare genere crime-noir: è Rusty Dogs, un webcomic nato nel 2009 dalla mente di Emiliano Longobardi coadiuvato dalle matite di vari talentuosi artisti italiani. L'ambientazione è quella classica hard boiled di una grande città, con tutti i suoi vari livelli di esistenza. 

Longobardi racconta tante storie che hanno tutte un fil rouge (o rugginoso?) sottinteso e che si palesa mano a mano che i pezzi del puzzle vanno al loro posto leggendo ogni singolo episodio. Si tratta, infatti, di storie brevi, di quattro pagine ciascuna, che potrebbero essere lette singolarmente, libere l'una dall'altra, benché siano molto più godibili nell'interezza dell'opera. La scrittura graffiante rende ancora più rapida la lettura, ma allo stesso tempo avremo voglia di riprenderle in mano perché hanno lasciato qualcosa nell'aria che va rivissuto con la dovuta calma.

Le matite, come accennato sopra, sono affidate a tanti artisti italiani di primo piano, come Dall'Oglio, Palumbo, Del Campo, Sarchione, Lucchi, De Cubellis, Bevilacqua, Burchielli, solo per menzionarne alcuni, ed ognuno di loro lascia la sua impronta sulla storia, contribuendo a rendere unico ogni episodio.

In conclusione, si tratta di un bella lettura, fruibile gratuitamente nel sito ufficiale, consigliatissima a chi vuole storie che non devono essere lette solo con gli occhi.
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