Recensione: Punisher 1 - Dark Reign

Un Punitore buono
di Davide Paolino

PUNISHER 1 - DARK REIGN
Autori: Rick Remender (testi), Jerome Opeña (disegni)
Formato: 120 pagine, colore, spillato, 17x26, 5,30 €
Editore: Panini Comics

Avevamo lasciato il Punitore intento a sconfiggere Mosaico e a farsi un nuovo arcinemico, come se non ne avesse a migliaia, e lo ritroviamo, più in forma che mai, pronto a piantare una pallottola in testa a Norman Osborn (che, dal dopo Secret Invasion, è sempre più una sorta di dittatore planetario).

Ma il bello non finisce qui: Rick Remender riesce, seppur per solo uno dei cinque episodi raccolti, ad inserire un combattimento nettamente squilibrato, quello fra Sentry e Frank Castle. Un superuomo che più super non si può contro un vigilante che, sempre più, sembra convincere tutti della sua insanità mentale. Lo scontro è semplicemente perfetto: l’autore sa che il Punitore non ha speranze e riesce ad orchestrare una battaglia che non mostra difetti. Peccato che, negli altri quattro episodi, riesca a rovinare tutto con una sceneggiatura a tratti troppo distorta. La trama funziona, le guest star si sprecano e il nuovo aiutante di Castle sembra un Bill Gates in miniatura solo che, piccola defaillance, alcune sequenze risultano difficili da comprendere alla prima lettura e, soprattutto, anche se il finale del terzo episodio è meraviglioso, l’inizio del quarto invece di risolvere la situazione la ingarbuglia sempre più.

Comunque, tutto sommato, un albo piacevole: un nuovo ciclo per Punisher è avviato, grazie anche ai disegni di Jerome Opeña che dimostra professionalità come pochi. Alcune tavole, poi, col solo Frank Castle a tutta pagina, sono da fotocopiare e appendere al muro per gli anni a venire. Ottimo esordio.
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