Recensione: Egos 1

L'Egos di Deuce
di Umberto Rossolini

EGOS 1
Autori: Stuart Moore (testi), Gus Storms (disegni e copertina)
Formato: 32 pagine, colore, spillato, 17x26, 2,90 €
Editore: Image comics

Egos è una nuova serie Image di stile fantascientifico. Nonostante l'editore americano presenti ormai da alcuni mesi molte nuove serie di diversi generi, Egos si presenta come la più sperimentale. La prima idea che può venirci in mente leggendolo è che abbiamo di fronte un nuovo fumetto di stampo supereroico, una storia che vuole introdurci in una nuova serie di vicende che inevitabilmente porteranno al classico scontro fra buoni e cattivi. Ma incredibilmente sembra prendere un'altra direzione. Il titolo stesso già la dice lunga sul fatto che la storia sarà incentrata sull'unico protagonista, Deuce. Questo eccentrico personaggio e le sue peripezie passate fanno da introduzione a ciò che possiamo aspettarci nei prossimi numeri. Sicuramente non avremo soltanto superesseri volanti, quanto un interessante percorso interiore del protagonista, che, con molta probabilità, lo porterà a confrontarsi con il proprio passato. Un passato che viene ricordato, però, come molto più luminoso del presente.

Stuart Moore sembra reggere bene il ritmo dei flashback passati, rapportati alle attuali situazioni che coinvolgono Deuce. Tutto sommato le pagine del primo numero scorrono bene e incuriosiscono altrettanto. Ma preferiamo sospendere il giudizio per quanto concerne la sceneggiatura: la prima soryline dovrebbe, a detta delle varie anticipazioni, concludersi intorno ai primi tre numeri ed ci sembra quindi opportuno aspettare ancora qualche mese per avere chiaro il quadro generale della serie e se possa convincerci a proseguire con l’acquisto del mensile. Si può comunque dire che la sua prima prova sia almeno buona. Vedremo cosa ci riserva il futuro.

I disegni di Gus Storms sono chiari e tutto sommato piacevoli, a prima vista, anche se denotano una certa mancanza di precisione, mentre in alcune vignette sembra non saper trasmettere la giusta carica di pathos. Comunque, sin dalle primissime pagine abbiamo una serie di scene d'azione nelle quali, tutto sommato, l'artista se ne esce bene, senza però eccellere. Per quanto visto finora, il suo stile di disegno ben si adatta all’ambientazione fantascientifica, quindi, forse, saprà anche migliorarsi nei prossimi numeri mostrandoci un segno più ricco di dettagli e più coinvolgente, tanto da convincere un'ampia fetta del pubblico americano a leggere il suo nuovo comic book. Lo sforzo nel disegnare la copertina di questo primo numero è stato comunque notevole. Decisamente è una buona presentazione, che fin da subito ci trasmette il senso di desolazione del protagonista.

In definitiva, una nuova serie che si presenta non in forma eccellente ai nastri di partenza. Tutto sommato questo numero può essere considerato una piacevole lettura, soprattutto per la parte della sceneggiatura. Si dovrà ancora lavorare, invece, per quanto concerne il disegno, che attualmente non del tutto sufficiente. Egos resta comunque una serie quantomeno da provare.
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