Recensione: Blue 192

Eros di gran classe
di Michele Miglionico

BLUE 192
Autori: AA.VV.
Formato: 100 pagine, colore, spillato, 22x30, 8,50 €
Editore: Coniglio Editore

Andiamo in edicola e, con un'eccessiva discrezione, compriamo una copia del fumetto di genere più esclusivo d'Italia. Non che nelle nostre edicole ci sia ampia scelta, se escludiamo qualche manga hentai.
Il pregio della rivista della coraggiosa Coniglio Editore risiede nel trattare l'erotismo con serietà, senza scadere in tutti i luoghi comuni dei benpensanti. Lo si evince già dalla confezione editoriale: grande formato, carta patinata, grafica elegante. E dall'alto numero di articoli e rubriche, dedicati agli argomenti più disparati.

Nelle pagine disegnate, ora in bianco e nero, ora a colori, non c'è spazio per un approccio comune alla sessualità. In "2+1", Vince e Sybilline dipingono con un certo realismo il fenomeno dei ménage à trois organizzati. Roberto Baldazzini, con le sue "inserzioni" pubblicitarie di "Casa Howard" ci proietta in una divertente distopia. Francesco Cattani, con "Barcazza 2", immagina per noi una vacanza al mare con implicazioni incestuose; il suo stile è molto europeo, sia nel tratto sia nei ritmi delle tavole. Corrado Mastantuono, autore eclettico per eccellenza, si concede per la tavola autoconclusiva "Afrori&Profumi", divertente quanto rivoltante. "Il camerino" di Juan Alvarez e Jorge G. è quello in cui ogni donna vorrebbe usare durante lo shopping, senza ammetterlo. Davvero underground lo stile perverso di Marco Corona e Domenico Vaiti, autori della serie "Benemerenze di Satana". Godibile l'episodio di "Cicca Du-dum" di Carlos Trillo e Jordi Bernet, anche se quattro pagine son troppo poche. Le vignette di Makkox hanno uno stile peculiarissimo e spassoso.

In definitiva, se cercate pornografia, non bussate a questa porta. Atmosfere conturbanti, situazioni stimolanti, ironia, ma non troverete sana e cruda eccitazione in queste pagine, ma storie di una certa classe.
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