Recensione: Tex Magazine 3

Tiger Jack in gran spolvero
di Moreno Salsi

TEX MAGAZINE 3
Autori: Diego Cajelli, Tito Faraci e Luigi Mignacco (testi), Luca Vannini e Giovanni Bruzzo (disegni), Claudio Villa (copertina)
Formato: 176 pagine, colore e b/n, brossurato, 16x21, 6,90 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Cosa potrebbe succedervi se foste al saloon davanti ad una buona bistecca in un’avventura di Tex Magazine?
Semplice: nel primo caso sareste sorpresi dai colpi di una violenta sparatoria scaturita da una rapina alla banca del paese, nel secondo potrebbe capitarvi di incontrare Tiger Jack in cerca di giustizia; e sarebbe un grave errore dargli fastidio.

Questo è ciò che si trova tra le pagine di questo terzo Magazine, appuntamento annuale del pistolero di casa Bonelli. Non una pubblicazione prestigiosa come può essere lo speciale “Texone”, ma comunque un'uscita per chi non vuole perdersi nulla del suo personaggio preferito.

Avventure più corte del solito, è chiaro, in particolare quella scritta da Mignacco e riguardante Tiger Jack, ma che nonostante le appena trenta tavole si muove con disinvoltura e dimostra che l’indiano sa portare senza imbarazzo i panni del protagonista in una storia di vendetta severa e crudele.

L’episodio principale (soggetto di Cajelli, ma sceneggiato dall’inossidabile Faraci) invece vede Tex e il fidato Kit Carson fare inaspettatamente da scorta ad un detenuto che deve rientrare nel carcere dopo una licenza speciale, ma sulla strada sono in agguato diversi imprevisti che si susseguiranno a ritmo serrato mettendo a repentaglio la riuscita della missione.

I disegni sono funzionali alla storia, con un tratto del tutto originale e personale nel caso di Vannini; molto più allineato agli standard Bonelli quelli realizzati da Bruzzo.

Il Magazine, erede del vecchio "Almanacco", è arricchito da quasi 70 pagine di interessanti articoli a colori.
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