News: Romics, vandali allo stand Shockdom

Saluti da Roma
di Giuseppe Nieddu

Lo scopo della satira è provocare una reazione. E così è stato. Ma il tipo di reazione peggiore. Infatti ieri sera, nell'ultimo dei quattro giorni di Romics, tre vandali (difficile definirli altrimenti) hanno deciso di danneggiare ed insultare la casa editrice Shockdom e gli autori di Quando c'era LVI, fumetto in cui Daniele Fabbri e Stefano Antonucci (il duo di Gesù) fanno rivivere (in tutti i sensi) il Duce Benito Mussolini. Hanno versato coca cola sui fumetti esposti allo stand  e hanno lanciato alcuni di questi per aria e contro lo staff Shockdom, che ha anche ricevuto insulti. La "furbata", filmata da uno dei tre, ha causato un danno di 500-1.000 euro per l'editore.

Noi non abbiamo letto Quando c'era LVI, non ancora. Non sappiamo se è un fumetto che ci piacerà o meno. Non sappiamo se saremo d'accordo con il suo contenuto. 
Ma sappiamo che non possiamo né essere d'accordo né tacere di fronte a questo modo di agire. Anche se ci sente insultati, non si risponde con atti vandalici, non importa se di lieve o forte entità. 
Se si vuole rispondere, si può fare e si deve fare diversamente, non in questo modo. Avrebbero potuto realizzare un fumetto anche loro. Avrebbero potuto andare anche per vie legali. 
Ma hanno scelto di agire così. Senza contare che, proprio grazie al loro operato, il fumetto che tanto disprezzano riceve una maggiore attenzione mediatica, nonché il sostegno da parte di tutte le persone civili. Sostegno che non può mancare da parte della redazione di ComicsViews nei confronti di chi ha subito, rimanendo danneggiato anche economicamente, un sopruso.
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