Intervista: Giuseppe Di Bernardo

Desdemona, Diabolik, Adam e oltre
a cura di Elio Marracci e Alessandro Neri

Nato a Firenze il 25 gennaio del 1971, Giuseppe Di Bernardo debutta nel campo del fumetto nel 1994 con la serie L'Insonne, creata insieme ad Andrea J. Polidori. In seguito collabora con la rivista erotica Selen, disegna un episodio di Mister No per la Bonalli, per poi prestare la sua matita alla Star Comics per la quale realizza un albo rispettivamente di Samuel Sand e di Lazarus Ledd. Nel 2002 entra nello staff di Diabolik, di cui è oggi uno dei disegnatori principali. 
Nel 2008-2010 scrive (con Claudio Lucarelli e Marco Smocovich) Cornelio - Delitti d'autore.
Da sempre appassionato di esoterismo, teorie dei complotti e rapimenti alieni, ha dedicato a questi argomenti brevi storie a fumetti e soprattutto The Secret (2011), miniserie per la Star Comics - casa che tra il 2012 e il 2014 lo annovera tra i suoi editor - ristampata dal 2014, in una versione riveduta, corretta e ampliata, da parte delle Edizioni Inkiostro.
All'attività di sceneggiatore e disegnatore affianca inoltre quella di docente della Scuola Internazionale di Comics di Firenze.
In occasione del suo quarantacinquesimo compleanno l'autore ha voluto rispondere a qualche domanda.

Per i pochi lettori che non ti conoscono potresti presentarti in due parole?
Disegnatore di Diabolik, sceneggiatore di robe noir, storyborder, insegnante. Per il dettaglio c'è Wikipedia.

Nel corso della tua carriera hai sia scritto che disegnato fumetti. Quale delle due attività è più nelle tue corde?
È più o meno come chiedere a un buon padre se ama di più il figlio o la figlia. Disegnare è la mia amata professione, scrivere è la mia passione professionale.

Partiamo dal principio. Nel 1994 crei L'Insonne, serie che si caratterizza sia per l'ambientazione fiorentina che per una mescolanza di thriller ed esoterismo. Puoi raccontarci qualcosa su questo serial e sulla sua protagonista? 
Nasce da una mia breve militanza in una radio locale in cui mi sono innamorato delle voci notturne e di una mia passione per tutto ciò che è misterioso. Desdemona, giovane DJ di Radio Strega, è affetta da una particolare forma di insonnia che sembra permetterle di percepire aspetti della realtà normalmente nascosti alle persone comuni. La trasmissione radiofonica notturna che conduce si intitola L'Insonne e, grazie ad essa, Desdemona entra in contatto con ascoltatori che spesso si dimostrano incredibili e misteriosi personaggi che la conducono, volente o nolente, a misurarsi con aspetti di una realtà occulta e insospettabile. 

La travagliatissima storia editoriale di Desdemona Metus ha ormai più di 20 anni ma tu non smetti di insistere a tenerla in vita. Cosa spinge un autore a cercare in tutti i modi di far vivere il suo primo personaggio?
Se escludiamo il tumore al cervello o una malformazione del lobo temporale, direi che si tratta di una morbosa forma d'amore verso una propria creatura che non si accetta di veder morire proprio perché è una parte di sé. Tu lasceresti morire il tuo orecchio? E il tuo gomito? Una crudeltà solo pensarlo.

Perché, secondo te, L'Insonne, nonostante uno zoccolo duro di fan che la segue e la supporta, non è mai riuscita ad avere una grande diffusione?
Perché invisa ai poteri occulti che denuncia! No, perché non ha mai avuto un editore di un certo peso sul mercato. Tutto lì. Tra un paio d'anni uscirà un mio volume dedicato a Desdemona (e anche ai delitti del Mostro di Firenze) e per quella occasione sarò spalleggiato da un editore noto e piuttosto presente nei punti vendita, quindi spero che invertiremo la rotta, finalmente.

Gli albi de L'Insonne sono stati stampati all'estero e Desdemona è la protagonista di un cortometraggio e di una serie televisiva in corso di ripresaCe ne parli? 
L'insonne è stata pubblicata nella Repubblica Ceca da Randocomics e in Inghilterra da DieGo Publishing, in entrambi i casi due editori emergenti e sensibili alla produzione italiana a fumetti. Per quanto riguarda il cortometraggio diretto da Alessandro Giordani, prodotto da Mescalito Film e interpretato da Chiara Gensini nel ruolo di Desdemona, posso dirti che è stato realizzato con un finanziamento del Ministero dei Beni Culturali e che vorrebbe essere il numero 0 di una ipotetica serie televisiva. Sottolineo ipotetica. In rete c'è un piccolo demo che potete vedere qui https://vimeo.com/97238327 mentre il cortometraggio spero possa essere presentato alla prossima edizione di Lucca Comics.

Sbaglio o oltre ai fumetti hai dedicato anche un romanzo e delle audio avventure al personaggio della giovane DJ fiorentina di Radio Strega?
Non sbagli. In concomitanza con la pubblicazione in edicola de L'Insonne nel 2005, Novaradio ha prodotto una serie di audiofumetti ancora disponibili in rete a questo indirizzo http://www.insonne.net/audiofumetti.php
Alcuni di quei racconti sono poi confluiti nel romanzo “La lunga notte de l'Insonne” che spero di ristampare a breve.

Tra il 1995 e il 1996 realizzi le matite del numero 60 di Lazarus Ledd, disegni “Un giorno da cani”, albo 253 di Mister No e il quarto volumetto di Samuel Sand, intitolato “La follia di Monsieur Giraud”. Che ricordo hai di quel periodo?
Soprattutto che avevo 25 anni. Era un periodo difficile ma anche stupefacente. Al di là del lavoro è una caratteristica di quell'età.

Nel 2002 cominci a lavorare ai disegni di DiabolikCome sei arrivato a proporti alla corte del personaggio noir per eccellenza della letteratura disegnata italiana?
Per puro caso, come succede sempre in questi casi. I miei disegni sono passati per caso sulla scrivania di una persona che era amica di un'altra persona che li ha mostrati all'editore. E pensare che stavo per mollare il fumetto per dedicarmi solo alla pubblicità.

Leggenda vuole che la tua entrata nella staff dell'Astorina sia stata suggellata con un furto. È vero?
Verissimo. Rientrando a notte fonda ho visto, davanti a una edicola, un cartone di Eva e Diabolik che si baciavano. Me ne sono innamorato e l'ho caricato in macchina. Mentre mi allontanavo sentivo le urla di protesta dell'edicolante affacciato alla finestra.

Tra il 2008 e il 2009 hai collaborato, con Mauro Smocovich, alla creazione di Cornelio, Delitti d'Autore e Nuvole Nere, due progetti basati sul personaggio e sulle opere di Carlo Lucarelli. Come sono stati in questi due casi i passaggi dal reale e dalla narrativa al fumetto?
Io non ho collaborato a Nuvole Nere, ma solo a Cornelio. Per quest'ultimo ho con piacere assecondato l'idea di Mauro di portare Lucarelli su una pubblicazione seriale. Un esperimento andato piuttosto bene, anche per l'idea di dare al protagonista proprio la faccia di Carlo, il quale, in un primo momento, era assolutamente contrario. È stato un bel periodo e ho l'idea che Cornelio non sia stato sfruttato a pieno, né da noi autori, né dall'editore che l'ha dimenticato un po' troppo presto.

Tra il 2012 e il 2014 sei stato editor presso la Star Comics per il fumetto italiano gestendo alcune miniserie della casa editrice umbra. L'esperienza è al momento conclusa, ma vorrei che ce ne parlassi comunque.
Il mio compito era quello di seguire la produzione delle serie italiane e di suggerire autori e proposte. Era l'editore che poi sceglieva cosa e come pubblicare. Ho cercato di portare qualcosa di nuovo, proponendo Davvero, Suore Ninja e Chef Rubio, esperimenti davvero anomali nel panorama dell'epoca. Credo che il mondo del fumetto se ne accorgerà tra un po' di tempo che la rivoluzione è iniziata proprio lì.

È risaputo che sei un appassionato di svariati temi che si ritrovano nelle tue opere tra cui Chirurgia Parallela del 2000 e Breve Storia degli UFO a Fumetti del 2011 come esoterismo, teorie dei complotti e rapimenti alieni. Da cosa derivano questi interessi?
Mi interesso di ufologia e misteri misteriosissimi da quando, nei primi anni '80 ho iniziato a leggere Peter Kolosimo. Poi, nel 2010, ho capito che il tema stava diventando mainstream e che il pubblico poteva essere pronto per una miniserie sull'argomento che avesse come elemento cardine il basarsi su ricerche reali ma alternative e che non fosse solo frutto di fantasia. Non avete idea del mazzo galattico che mi sono fatto per trovare una teoria plausibile che mettesse insieme rapimenti alieni, teorie del complotto, NWO, scie chimiche, fisica quantistica, interpretazioni alternative della Bibbia, etc etc etc.

Dopo la parentesi Star Comics The Secret è in corso di pubblicazione per Edizioni Inkiostro. Come sta andando?
Bene, direi. In questi mesi, The Secret viene ristampato dalle Edizioni Inkiostro in una bellissima edizione da libreria che contiene anche delle storie inedite. Potete ordinarlo qui http://www.edinkiostro.it/shop/categoria-prodotto/the-secret/ 

Hai lavorato anche per il mercato francese, in particolare per Les Humanoïdes Associés. Puoi parlarci del progetto che hai proposto loro e di come ti sei trovato? Ti piacerebbe tornare a lavorare per la Francia?
Sono approdato in Francia insieme a Jacopo Brandi grazie all'aiuto indispensabile di Katja Centomo che all'epoca lavorava come agente. Lavorare con i francesi è più umanamente gratificante rispetto all'Italia. Lì hai l'impressione di essere un lavoratore “vero”. Spesso, in Italia vieni trattato come uno che lo fa solo per passione e che quindi gode di meno diritti rispetto agli altri lavoratori. E ho deciso di restare a lavorare principalmente per l'Astorina proprio perché anche su Diabolik il rispetto per il lavoro del disegnatore è altissimo.

Gran parte delle chine dei tuoi lavori sono realizzate da Jacopo Brandi. Puoi parlarci di lui come artista e del perché la vostra collaborazione ed amicizia è così proficua?
Eravamo compagni di liceo e amici. Lui è abilissimo col pennello, io molto meno. La collaborazione è venuta automaticamente, anche se entrambi abbiamo avuto altre collaborazioni e abbiamo spesso lavorato da soli.

Capitolo eBay: hai deciso di vendere tue tavole sulla nota piattaforma di aste on line, spinto anche dal fatto che qualche dilettante allo sbaraglio copia tuoi disegni e li mette in vendita. Cosa pensi di questo fenomeno?
Non l'ho fatto per i dilettanti. Fin che firmano i loro disegni col loro nome va tutto benissimo. L'ho fatto per contrastare gli speculatori da fiera del fumetto. Quelli che si mettono in coda per farsi regalare un disegno e che poi, appena tornano a casa lo rivendono su eBay. Per questo ho messo all'asta i miei disegni, partendo da piccoli schizzi acquistabili per pochissime decine di euro fino ad alcune tavole complete. Potete trovare la mia pagina http://www.ebay.it/usr/diabolik_insonne 

Pare che sia tuo il primo web-comic italiano, Nebula, realizzato nel 2000. Cosa pensi, a distanza di anni, del fumetto on line e come vedi l'utilizzo della rete nel campo della nona arte?
Nel nostro caso siamo davvero arrivati troppo presto. All'epoca c'era solo il 56K ed era davvero difficoltoso scaricare e leggere fumetti. Quella piattaforma oggi è diventata www.shockdom.it che ospita anche qualche storia breve dedicata all'Insonne. Cosa penso dell'uso della rete? Che è una grande opportunità per creare. Vent'anni fa, quando ho iniziato io, oltre che disegnare un fumetto, per farlo leggere bisognava anche stamparselo e distribuirselo. Oggi puoi farlo leggere in tutto il pianeta. Non mi pare poco.

Perché, secondo te, la diffusione e le vendite di albi digitali non sembrano decollare?
Perché, soprattutto in Italia, il web viene percepito come “gratuito”. Però il web è una vetrina importante per poi approdare alla carta. Gli scaffali delle librerie sono piene di chi ha fatto questo percorso.

5 dischi, 5 film o serie televisive, 5 libri e 5 fumetti che porteresti su un'isola deserta.
Odio i bagagli pesanti, quindi ti dirò solo un titolo per sezione: “The Riddle” di Nik Kershaw, Matrix e X-Files, L'alchimista di Coelho e Watchmen.

Qual'è la tua giornata tipo? Quanto tempo passi ogni giorno a a) disegnare Diabolik; b) occuparti di Desdy e Adam; c) aggiornare Facebook e rispondere a troll e mitomani sul tuo account e blog?
Non ho una giornata tipo, faccio quello che mi va di fare. Avere un lavoro strambo come questo dovrà pur dare dei vantaggi, no? Non posso darti una scaletta della mia vita, perché è perennemente in mano all'improvvisazione.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Come dicevo, tra un paio di anni dovrebbe uscire una graphic novel dedicata a Desdemona che scriverò e disegnerò io.

C'è una domanda che non ti è stata fatta alla quale vorresti rispondere?
Un'altra? Mi pare che ci hai già dato abbastanza dentro.

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