Recensione: Descender 1

Lemire, Nguyen, Image, Bao. Vi basta?
di Emanuele Amato

DESCENDER 1
Autori: Jeff Lemire (testi), Dustin Nguyen (disegni)
Formato: 144 pagine, colore, cartonato, 17x26, 18 €
Editore: Bao Publishing

La Image Comics ormai è sinonimo di garanzia. Indipendentemente dal fatto che sta portando il fumetto creator owned ad altissimi livelli con opere del calibro di Saga, Black Science e via discorrendo. Con grande trepidazione abbiamo atteso Descender, ultima fatica di Jeff Lemire con disegni (se così possiamo definirli dato che si avvicinano più ad uno stile pittorico) di un Dustin Nguyen in splendida forma. Un connubio che ha portato l'opera a picchi vertiginosi di estro e genialità, con un'alchimia tra i due come pochi autori nel panorama attuale. La presa a carico in Italia della Bao Publishing, casa editrice con fiuto per opere di grande impatto, propone un elegante formato in cartonato che impreziosisce il tutto, restando fedele al formato americano originale.

La trama: in un universo futuristico dove i mondi vivono in pace sotto l'effige del Consiglio Galattico Unito (GCU), i Robot, o per meglio dire gli A.I., sono ormai parte integrande del tessuto sociale ad ogni livello e in ogni razza dei più svariati mondi. La vita scorre felice fino a quando, in un momento di pace e prosperità, fanno la loro improvvisa comparsa i Mietitori, robot immensi che in ognuno dei nove mondi principali del Consiglio distruggono ogni forma di vita presente.
Con un salto temporale di dieci anni in avanti rispetto a questi eventi, il focus si sposta su di un piccolo pianeta all'estrema periferia della galassia. Un bambino si sveglia da un sonno indotto durato appunto dieci anni. Scopriremo che non è propriamente un bambino, ma un robot da compagnia creato per empatizzare con gli esseri viventi e quindi di provare sentimenti, di nome TIM-21. Si ritroverà solo in mezzo ad una moria (compresa la sua “famiglia”) fino a quando non troverà Bandit, il suo cane-robot. Collegandosi al server centrale del pianeta, verrà a sapere di tutti gli avvenimenti accaduti durante il suo sonno rimanendo sconvolto e scoprendo che vige una legge contro i robot.
Da qui partono le vicende che porteranno alla rivelazione (niente spoiler, lo si racconta nelle prime pagine) che TIM-21 è legato in qualche modo ai Mietitori, così da essere il ricercato numero uno dell'intero universo.

Cosa rende questo comic book così speciale? A parte la tessitura della sceneggiatura da parte di Lemire davvero impeccabile, la costruzione dei mondi così sfaccettata che solo Saga al momento regge il confronto, sono i disegni. Come accennato poco sopra, lo stile acquerello di Nguyen si sposa bene con i toni della sceneggiatura e danno uno stile del tutto particolare soprattutto ai robot. Ogni tavola è una favola per gli occhi e nel formato originale riproposto dalla Bao non viene a mancare niente. 
Leggendo Descender, la mente non può non associarlo alle classiche opere sul tema quali Io, Robot di Asimov e A.I. - Intelligenza artificiale di Spielberg (il secondo viene chiaramente richiamato dalla copertina di questo fumetto) con i loro scenari, interrogativi e ipotesi sulla possibilità di macchine pensanti e soprattutto macchine che addirittura provino emozioni e sentimenti. 

Quando la Nona Arte sforna opere del genere, c'è solo da ringraziare l'essere umano e la sua creatività e passione. Dopo l'elogio all'opera, resta l'attesa impaziente del secondo volume confidando sempre in questo duo spettacolare.
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