Recensione: It's problematic


Dura la vita dell'aspirante fumettista
di Giuseppe Nieddu

IT'S PROBLEMATIC
Autori: Enrico Martini (testi), Michele Righetti (disegni), Elisa Ferrari (copertina)
Formato: 44 pagine, b/n, spillato, 21x25, 3,50 €
Editore: Cyrano Comics

Quello che si ha di fronte è un fumetto che parla di esperienza e di speranze. It's problematic è il secondo episodio, dopo It's fantastic, che narra le avventure del protagonista, Jonny, attraverso il suo percorso per realizzare il suo sogno: diventare un fumettista.
In questo numero seguiamo il difficile sentiero dell'autoproduzione, con anche qualche ironico e divertente consiglio tecnico, affacciandosi sul mondo degli appassionati di manga italiani, ed in generale, della nuova, emergente, generazione. 
Le difficoltà non riguardano solo quelle che il protagonista può affrontare nel suo percorso, ma anche quelle della vita di tutti i giorni, familiari, economiche, sentimentali...

I disegni, come la sceneggiatura,  sono di evidente influenza giapponese, il tratto e il design dei luoghi e dei personaggi è tipico di chi del manga ha fatto oramai una delle sue principali letture e passioni.

In questo fumetto molti giovani potranno facilmente riconoscersi, ed è questo il suo vero punto di forza. La storia è scritta in modo che la lettura sia leggera, con continui rimandi alle situazioni ed alle gag tipiche dei manga. Ma, allo stesso tempo, è senz'altro una delle sue principali debolezze. Infatti, proprio quei luoghi comuni sono tipici - troppo tipici - di tutti i fumetti giapponesi. La storia procede con ritmi ed inquadrature che possono risultare ripetitivi, visti e rivisti. Sopratutto i passaggi dai tempi comici a quelli drammatici forse avrebbero richiesto una maggiore rifinitura. Allo stesso modo i disegni sono non sempre molto fluidi: specialmente in alcune pose, i personaggi possono apparire troppo statici e non ben collocati all'interno della prospettiva.

Dall'altro canto, di positivo bisogna riconoscere la modestia e l'impegno degli autori, citate anche durante il dialogo fra i protagonisti che spiega tutte le difficoltà di chi voglia fare della nona arte un vero lavoro. Inoltre, il fumetto è condito sapientemente da una simpatica verve citazionista.

Il titolo calza a pennello a questo albo e il miglior augurio che si può fare ai giovani autori è quello di continuare a scrivere e disegnare, mostrandoci tutto il loro potenziale. L'esperienza farà il resto.
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