Recensione: 20000 secoli sotto i mari

Il capitano Nemo incontra Cthulhu
di Giuliano Scialpi

20.000 SECOLI SOTTO I MARI
Autori: Richard D. Nolane (testi), Patrick A. Dumas (disegni)
Formato: 96 pagine, b/n, brossurato, 16x21, 3,20 €
Editore: Editoriale Cosmo

Un occhio inquietante ci fissa attraverso l'oblò immortalato nella copertina del quarto numero della collana "Weird Tales" che l'Editoriale Cosmo propone nelle edicole di tutto il Paese nel poco velato tentativo di scalzare la supremazia della Bonelli. Un occhio non umano, ma che denota un'intelligenza maligna, scruta dagli abissi marini l'interno del sommergibile minacciando qualunque altra forma di vita abbia l'ardire di invadere il suo territorio. Tutto questo viene espresso con pochi tratti dai copertinisti Patrick Dumas ed Axel Gonzalbo anticipando quanto narrato all'interno nelle vignette tutte all'insegna dei tratti netti e del contrasto tra bianco e nero.

Di certo l'autore Richard D. Nolane dimostra di aver un buon background lovecraftiano quando si cimenta nell'impresa di mescolare armoniosamente gli incubi del visionario di Providence con le fantasiose visioni di Jules Verne. Ecco quindi due icone del fantastico di quel periodo a cavallo tra Otto e Novecento così prodigo di meraviglie letterarie, incontrarsi e scontrarsi in un'epica battaglia: il capitano Nemo ed il Grande Antico Cthulhu.

La sceneggiatura è movimentata e l'ambientazione passa da città sottomarine scomparse alle regioni del vecchio West bruciate dal sole, dalle rotte delle baleniere alle distese artiche. Insomma, un carosello di avventure e misteri che appassiona e coinvolge il lettore senza dargli il tempo di tirare il fiato nè di intuire il pirotecnico finale. Un finale aperto in cui fa la sua comparsa in un gioco di rimandi anche lo scrittore francese qui in veste di biografo del suo stesso personaggio. Ottima lettura per gli horrorofili di vecchio stampo appassionati di mostri ed affini.
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