Recensione: Mister Hyde contro Frankenstein 1

Un XIX secolo ancora più fantastico!
di Alessandro Neri

MISTER HYDE CONTRO FRANKENSTEIN 1
Autori: Dobbs (testi), Antonio Marinetti (disegni), Virginie Blancher (colore), Gérald Parel (copertina)
Formato: 64 pagine, colore, brossurato, formato 19,5x26, 4,90 €
Editore: 001 Edizioni

Come non restare perplessi di fronte ad un titolo  come Mister Hyde contro Frankenstein, assurdo da un punto di vista storico-letterario e, più semplicemente, del buon gusto? Ma come resistere all’accattivante quanto perfetta copertina realizzata dal marvelliano Gérald Parel? Con queste premesse scegliamo un fumetto che si rivelerà tutt’altro che una castronata, ma un’opera ottimamente costruita e disegnata.

Se il titolo fa riferimento a due dei più importanti personaggi della letteratura fantastica, la vera protagonista è Faustine Clerval, assistente del Dr. Henry Jekyll, inventata da Dobbs. Faustine prende quindi la parte di Mary Reilly, serva dello scienziato e protagonista di un romanzo e un film a lei intitolati (ci sarebbe da notare anche che Henry Clerval è un personaggio dell’opera originale della Shelley). Lei seguirà il dottore londinese, che la affascina e le fa paura al tempo stesso, fino in Svizzera, per le ricerche che lui conduce per separare il bene dal male. In effetti il Jekyll di Dobbs non è ancora riuscito a mutare come nell’opera di Stevenson, ma le sue due anime convivono già nello stesso corpo, trasformato solo in parte. Sarà tra le Alpi che Jekyll incontrerà una strana creatura...

Il disegno molto realista di Antonio Marinetti (la scuola è quella bonelliana, di Julia in particolare) si presta ottimamente a rappresentare in modo dettagliato l’epoca vittoriana, dagli aristocratici perversi ai bordelli da questi frequentati e il lento cambiamento nell’aspetto di Jekyll/Hyde. Tutta quest’abbondanza di elementi d’epoca ci trasporta facilmente nel bel mezzo dell’avventura. Anche i colori scelti hanno un ruolo importante e un effetto quasi vintage è dato dalle tonalità piuttosto grigie e seppia. Non cercate in quest'opera una sorta di prequel a quell'orrido film di Van Helsing, rimarreste delusi.

Se si può tendere a cambiare frettolosamente pagina senza godersi le tavole di Marinetti è merito dell’intelligenza scenica (quasi cinematografica) di Dobbs e dello stesso disegnatore e della tensione palpabile che i due hanno saputo creare. Al colmo della suspense il libro si chiude e ci lascia davvero con l’acquolina in bocca nell’attesa della seconda ed ultima parte.

Se anche voi sarete rimasti affascinati da questa storia, preparatavi: in contemporanea escono anche Scotland Yard (sempre di Dobbs) e Sherlock Holmes e i Vampiri di Londra, prima di una serie di incontri tra l'eroe di Conan Doyle e altri fantastici personaggi. E questo è solo l'inizio di "1800", la collana pubblicata da Soleil in Francia e da 001 all'interno della nuova etichetta Nowcomics, che si caratterizza per i tanti contenuti extra di ogni albo.
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