Recensione: I Kill Giants

La piccola Barbara fa fuori giganti
di Gianluca Lamendola

I KILL GIANTS
Autori: Joe Kelly (testi), J.M. Ken Niimura (disegni)
Formato: 200 pagine, colore, brossurato, formato 16x24, 15 €
Editore: Bao Publishing.

Prendete una bambina di quinta elementare, Barbara Thorson, custode di un enorme martello chiamato Coveleski. Datele ora dei crudeli giganti da sconfiggere per poter proteggere anche i tanti esserini fatati che popolano il nostro mondo, ma che non tutti possono vedere. Soprattutto gli adulti, impegnati come sono nel loro lavoro da non accorgersi delle cose sorprendenti che succedono intorno a loro.
Ecco che avrete gli elementi di una strana storia in bilico tra lezioni scolastiche e vivide fantasie da giochi di ruolo.

Anche per questa sua passione, Barbara è tanto impacciata nei rapporti - a cominciare da quelli familiari - da non avere molti amici e rischiando nel frattempo di far fuggire quei pochi che si interessano a lei e al suo oscuro segreto che abita al piano di sopra della sua casa.
Una presenza talmente spaventosa da costringere la nostra protagonista a dormire sotto un tavolo in cantina, impegnandola nell’apprendimento di riti magici e nella costruzione di trappole per fermare questi giganti, che hanno reso celebri le storie ancestrali di Gary Gygax e Dave Arneson (creatori di Dungeons & Dragons) in cui la nostra eroina, volutamente o meno, sembra spesso rifugiarsi.

Contrariamente a quanto si potrebbe erroneamente immaginare, in I Kill Giants il ritmo intenso della storia non è espresso da una lunga serie di epici scontri, ma ruota intorno all’attesa e alla preparazione di un’unica grande battaglia che si fa sempre più vicina a giudicare dal precipitare delle cose nella vita della ragazza e agli strani volti in cielo.

Così, pagina dopo pagina, non possiamo che affezionarci e tifare per la piccola Barbara, ma nel frattempo si fa largo in noi un dubbio: ma è davvero tutto reale?
Un interrogativo a cui l’autore Joe Kelly non dà assolutamente una spiegazione, ma al contrario schiaccia il piede sull’acceleratore nella direzione contraria, favorendo l’ambiguità della narrazione e lasciando così completa libertà al lettore anche dopo l’ultima pagina.

Certamente, le risposte piccate di Barbara a chi le sta intorno e anche il suo sarcasmo, fanno intendere fin dall’inizio che vi sia qualcosa di non ancora rivelato, facendo così cozzare la tensione dell’avventura con il bianco e nero pulito, leggero ed elegante di J.M. Ken Niimura.
Un disegnatore spagnolo di origine giapponese, qui al suo primo lavoro importante, che arricchisce il suo stile occidentale di piccoli riferimenti all’iconografia dei mangaka orientali, come gli strani fermagli di Barbara a forma di orecchie di coniglio oppure la somiglianza dei suoi folletti con l’elfo Pak di Kentaro Miura, il famoso autore di Berserk.

Per quanto riguarda Joe Kelly, è possibile riscontrare in questo romanzo grafico realizzato per l’Image (e riproposto in Italia da Bao) quelle tematiche e dinamiche che hanno reso celebri le sue opere mainstream per Marvel, con protagonisti personaggi altrettanto chiaccheroni e un po’ socialmente disadattati quali lo sfortunato Spider-Man e il mercenario butterato Deadpool (grottesca copia dell’arrampicamuri), impegnati in avventure fuori dell’ordinario, sospinte dal vento di un cambiamento inevitabile nella loro vita, in quanto mettono in luce la solitudine del loro eroismo (sebbene per Deadpool sia il più delle volte interessato) nella missione che si sono trovati loro malgrado ad intraprendere.
Così, alla maniera di questi insoliti custodi dell’ordine del mondo, anche la piccola protagonista di I Kill Giants non si tira affatto indietro davanti al suo compito, riuscendo non solo a svolgerlo, ma anche a riconquistare la sua vita. Oltre ai nostri cuori.

Non possiamo non segnalare che di I Kill Giants, per cui Kelly ha vinto un Gran Guinigi per la migliore sceneggiatura a Lucca Comics 2011, la Bao ha pubblicato anche un'edizione speciale con sovracoperta realizzata da Zerocalcare.
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