Recensione: Feral Children

Un'autoproduzione con i fiocchi!
di Enrico Martini

FERAL CHILDREN
Autori: Anna Ferrari, Flavia Biondi, Lorenza De Luca e Ivan Lodi (testi e disegni)
Formato: 130 pagine, b/n, brossurato, 18x27,5, 10 €
Editore: Manticora Autoproduzioni

A volte capita di "fidarsi" di un progetto e di prenderlo a scatola chiusa. A noi è successo con Feral Children di Manticora. Ma non ci piace parlare di amore a prima vista, almeno non stavolta, perché questo volume convince fin dalla copertina, quantomai azzeccata e accattivante.

All'interno di questa autoproduzione troviamo quattro storie con un tema unico: i bambini selvaggi (i "feral children", appunto). Gli stili di disegno sono tra i più diversi ma questo non rappresenta un punto debole, bensì una peculiarità che caratterizza e rafforza il volume: accanto ai disegni cartoonistici di Ivan Lodi, alle prese in "Zanne e piume" con una storia ironica e cinica al contempo sugli equilibri della natura, abbiamo "Shahla" di Flavia Biondi, forse l'episodio meglio costruito, che affianca alla tematica dei bimbi sperduti una componente magico-arcaica che tiene incollati fino all'ultima pagina del racconto, dando una spinta inerziale notevole per la lettura degli altri episodi: "Oxana" di Anna Ferrari, in cui si passa a un approccio più grafico e decisamente originale che si abbina a una storia decisamente cruda e realistica; e "Homo Homini Lupus", di Lorenza De Luca, una storia più classica, sia per il modo in cui viene affrontata che per il contesto storico e, per quanto piacevole e ben costruita, forse perde un po' il confronto rispetto agli altri episodi.

Un bel volume, con neri pieni e carta piacevole: anche questi dettagli contribuiscono a fare di Feral Children un ottimo fumetto indipendente, che si chiude con una serie di illustrazioni sempre in tema, tra cui sono da segnalare quelle di Veronica Carratello e Giulio Macaione. Se proprio dobbiamo trovare un difetto, forse avremmo scelto una copertina plastificata, visto che, da Lucca Comics ad oggi, quella dell'albo si è già un po' rovinata.

Insomma, bravi i tipi di Manticora, di cui trovate i recapiti di ogni autore in fondo al proprio lavoro. Se le autoproduzioni fossero tutte così...
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