Recensione: Lancelot 1-2

Il ciclo arturiano in salsa bédé
di Giuliano Scialpi

LANCELOT 1-2
Autori: Jean-Luc Istin e Olivier Peru (testi), Alexe (disegni), Jacques Lamontagne e Élodie Jacquemoire (colori)
Formato: 96 (n.1) e 112 (n.2) pagine, colore, brossurato, 16x21, 4,60 (n.1) e 5 (n.2) €
Editore: Editoriale Cosmo

La leggenda di Camelot prende forma nelle splendide tavole di Alexe (proposte in questa miniserie in due numeri dell'Editoriale Cosmo) che traspongono egregiamente la complessa sceneggiatura di Jean-Luc Istin ed Olivier Peru

Prosegue con questo Lancelot la proposta di fumetti fantasy di ampio spessore adatti a tutti i mercati, dalle edicole alle fumetterie ed a tutti i palati. Una rivisitazione molto particolare che potrà scandalizzare i puristi del mito di re Artù, Excalibur ed i Cavalieri della Tavola Rotonda (simbolo di eguaglianza), ma che merita la palma d'oro per originalità. Oltre ai classici ingredienti della ormai arcinota storia che coinvolge Lancillotto, Morgana, Viviane (la dama del lago) e Merlino, vi è un inedito triangolo amoroso tra il re d'Inghilterra, Ginevra ed il primo paladino che è allo stesso tempo la chiave di volta per sbrogliare la complessa trama ordita dalla perfida Morgana per far sedere suo figlio Mordred sul trono dell'isola.

Il bene ed il male non sempre si distinguono all'interno della storia perchè ogni protagonista si porta dentro un retaggio di dolore che tende a giustificarlo agli occhi del lettore. L'amore tradito di Artù, il rimorso di Ginevra, l'abbandono di Morgana, il disincanto di Merlino, tutti ingredienti che si fondono l'uno con l'altro ma che ruotano intorno ad un perno centeale: la natura ambivalente e conflittuale di un Lancillotto diviso tra una metà maschile ed una femminile. Ed anche i colori iperrealistici ma sfumati ben si adeguano al tono dell'opera ed all'atmosfera nebbiosa di una Gran Bretagna molto vicina alla mitologica Avalon dove si rifugiano alla fine tutti i personaggi in attesa di ispirare coraggio nei futuri abitanti dell'isola nei periodi di difficoltà.

Un fumetto che riuscirà a stupire pur non tradendo i canoni dell'epopea cavalleresca e del genere fantasy cui sapientemente attinge.
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