Intervista: Davide La Rosa

La Rosa: dagli zombie gay a Foscolo
a cura di Enrico Martini

Davide La Rosa è autore di Dio (detta così suona male, ma si tratta di strisce umoristiche pubblicate prima on line e poi da Valter Casini Editore), di parodie della trasmissione TV Voyager, dell'autoproduzione Zombie Gay in Vaticano e della miniserie Suore Ninja (Star Comics), entrambe in coppia con Vanessa Cardinali, e, per Nicola Pesce Editore, de Il nuovo romanzo di Dan BraunLa Bibbia 2 (con Pierz), Paco Lanciano e il fagiano crononauta e, infine, le avventure del Detective Smullo (con Fabrizio Di Nicola). 
Per la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 sono previsti La Notte del Presepe Vivente (con Federico Rossi Edrighi, Star Comics), uno speciale di Suore Ninja (con Cardinali e Mirka Andolfo, Star Comics), Prussiani vs. Alieni (con Riccardo Pieruccini, dopo un crowdfunding on line da poco conclusosi con successo), una serie su autori italiani del '700-'800 in situazioni improbabili (saldaPress).
Non potendo essere trino, alterna il suo lavoro da autore unico a quello in coppia. E, come avrete capito, non rinuncia al dono dell'ubiquità editoriale. Sempre portando alta la bandiera dei "fumetti disegnati male", per lo meno quando li disegna lui.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere col VIP più irriverente del Lago di Como.

Ciao Davide e grazie per la disponibilità. Comincio con una domanda di quelle paraculo. Ricordo che, quando comprai  Zombie Gay in Vaticano, rimasi folgorato dal titolo. A casa, fortunatamente, scoprii che a quella felice intuizione di facciata ne corrispondevano molte altre all'interno dell’albo. Per quanto riguarda il tuo nuovo fumetto, La notte del Presepe Vivente, è venuta prima l’idea geniale del titolo e da lì hai sviluppato la storia o il titolo è venuto in seguito?
Ciao e grazie a te/voi (non so con quante persone io stia parlando in questo preciso istante). Veniamo alla domanda. Sono contento che ti piacciano i miei titoli. La notte del presepe vivente nasce da una cosa che mi frullava in testa da tempo: “Presepe vivente” è un termine infelice (i cattolici creano cose potenzialmente horror senza manco rendersene conto)... diciamo le cose come stanno: è un termine che richiama i film di Romero. E quindi da questo spunto ho creato una storia... poi il titolo vien da sé... come venne da sé il titolo “Zombie gay in Vaticano” quando decisi di far invadere il Vaticano da un'orda di zombie omosessuali.

Come è nata la collaborazione con Rossi Edrighi? Ti parla ancora adesso?
Ah-ah-ah... sì sì: in realtà ora siamo più amici di prima. Io e Federico ci conosciamo come autori (ci leggiamo a vicenda) da anni (mise un mio personaggio pure in un numero di John Doe). Da due o tre anni ho avuto anche la fortuna di conoscerlo di persona. Poter fare una storia con lui è sempre stato un mio sogno. La Star Comics mi fece il grandissimo regalo di farmi scegliere un disegnatore per “La notte del presepe vivente”... contattai subito Federico che mi disse subito di sì. Federico è uno degli autori più talentuosi che c'è in circolazione. E non è bravo solo come disegnatore, è anche uno sceneggiatore incredibile. Nei prossimi mesi usciranno un sacco di cose sue (molte delle quali scritte da lui)... io le ho già lette e sono di una bellezza disarmante.

Domanda inevitabile: da dove ti è uscita questa storia? Cosa dobbiamo aspettarci?
La storia, come dicevo prima, nasce dal fatto che “Presepe Vivente” richiama un mucchio di scene horror. L'ho ambientata nel paese sul lago di Como dove vivo: Laglio (sì, è il paese dove vive pure Clooney). È un horror natalizio umoristico. Ho provato ad analizzare le dinamiche paesane (che vanno bene sia nei paesi del nord come quelli del sud... e pure quelli del centro eh). A discapito del nome non è una storia contro la Chiesa o la religione. Vi dovete dunque aspettare un fumetto stampato sulla carta.

È stato difficile parlare di morti viventi dopo due lavori che hanno avuto tanta risonanza come ZGIV e Suore Ninja? O non ti sei posto, una volta tanto, il problema di essere originale? Sì, era un complimento...
Ah, grazie per il complimento :D In realtà in questo fumetto si parla più di mostri... c'è anche qualche zombie... sì. Essere originali in campo zombie è un casino.

Parlando di Suore Ninja... com'è andato? Quale è stato il riscontro? Inizialmente era stato accolto da molto critiche, forse più strumentali che altro.
Suore Ninja è andato abbastanza bene. Tant'è che sto scrivendo proprio ora lo speciale (che uscirà a maggio e sarà disegnato da Vanessa Cardinali e Mirka Andolfo). Ci sono state un mucchio di critiche, sì, alcune costruttive... altre che lasciavano il tempo che trovavano... ma erano fatte dalle solite persone che avevano un mucchio di tempo da lasciare. Per fortuna ci sono state anche, come dicevo, critiche costruttive che mi sono servite molto.

A proposito di critiche, si dice che il settore del fumetto italiano della Star sia in una fase d'involuzione. Tu cosa ne pensi?
Stanno facendo un mucchio di cose nuove con un sacco di potenziale e un largo margine di lavoro... io sto lavorando per la collana “Graphic Novel” (nella quale usciranno La notte del presepe vivente e lo speciale delle suore ninja... danno molta libertà agli autori e questo può solo creare prodotti migliori (o almeno, nel mio caso, lo spero).

Sempre restando in tema di cristianità, sei felice che Don Alemanno (l’autore di Jenus) ti citi nelle interviste che rilascia? Quanto vi volete bene?
Chi?

Tornando ai tuoi progetti, nel 2014 sei stato onnipresente con molte pubblicazioni. Per il 2015 è stata annunciata la pubblicazione di una tua serie di avventure “strambe” per saldaPress, la prima è “Ugo Foscolo: Indagatore dell’Incubo”. Come è nato il progetto?
Dopo “Parini naufrago delle stelle”, quali e quanti grandi scrittori manovrerai?
Al Comicon 2014 uscì Paco Lanciano e il fagiano crononauta (edito da NPE). Andrea Ciccarelli (della SaldaPress) lo comprò e lo lesse durante la fiera. Mi ferma in un corridoio e mi dice: “Ho letto Paco Lanciano, è bellissimo... ti va di proporci qualcosa da pubblicare con noi?”. Io ho sgranato gli occhi (immaginatemi con le stellette gioiose negli occhi... detta così sembro un tossico ma vabbè)... una volta appurato che non stesse scherzando, gli dissi che avevo in mente una storia con Ugo Foscolo indagatore dell'incubo. Da lì è partita una catena di idee che mi ha portato a creare una serie di scrittori che fanno cose sceme. Per ora posso solo dire di Ugo Foscolo e il Parini.

Infine: di zombie ne hai parlato, di indagatori dell'incubo anche. Quando vedremo Davide La Rosa alla prese con Dylan Dog? Recchioni non ha ancora chiamato?
Eh magari. Dylan Dog è il mio personaggio preferito. Ho capito cosa si poteva fare con i fumetti grazie all'indagatore dell'incubo e a Sclavi. Ho deciso che volevo fare fumetti grazie a Dylan. Mi piacerebbe un sacco scrivere una sua storia... non comica: proprio una storia “Seria”... con l'horror, lo splatter, l'ironia di Dylan Dog che si mischia alla tristezza che ha negli occhi e tutte quelle cose che fanno di Dylan il bellissimo personaggio che è. Dubito che potrà mai succedere ma spero che Roberto mi chiami :D

E Papa Bergoglio? Ti aspetti che ti telefoni da un momento all'altro?
Vivo con tale terrore. Ogni volta che sul telefono compare la scritta “Numero privato” vengo preso dall'inquietudine.

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1 commenti:

  1. Madonna, Alemanno rosica un bel po' a quanto pare! XD

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