Recensione: Greedy Flower 1

Un manga tutto italiano
di Enrico Martini

GREEDY FLOWER 1
Autore: Alessandra Patanè (testi e disegni)
Formato: 128 pagine, b/n, brossurato, 12x18, 7 €
Editore: Shockdom

Una brutta abitudine spicca tra le altre dei lettori di fumetti di fumetti italiani: si legge di tutto, ma si tende a non accettare che non si possa fare manga fuori dal Giappone. Eppure non sono nuovi i casi di grandi successi oltre oceano di fumetti chiaramente influenzati dall'arte giapponese o di fenomeni stilistici come quello chiamato "euro-manga". Greedy Flower è da catalogare proprio in queste categorie. Una disegnatrice, Alessandra Patanè, che per il suo racconto sceglie un linguaggio a fumetti che ha imparato ad amare con gli shojo e gli shonen manga da edicola e che ha fatto proprio, mescolandolo con le influenze di casa nostra, fino ad ottenere un risultato originale e accattivante. La sintesi del tratto si affianca qui a una cura notevole delle ambientazioni e dei paesaggi, facendo così ottima cornice ai personaggi, il cui character design è il punto forte di questo lavoro, al punto da essere oggetto di copiatura e rilettura per vari autori.

Per quanto riguarda la storia, è sorprendente vedere un'ambientazione horror, quasi una favola nera, unita a un chara design così "puccioso", ma sappiamo che è presto per esprimere un vero giudizio. Adottando i ritmi propri del manga, la trama del primo volume non lascia davvero intravedere quello che ci aspetta, introducendo appena un paio di personaggi tra protagonisti e comprimari. Il secondo e il terzo volume sono già pronti per la pubblicazione (uno sicuramente per Lucca e il successivo per i primi mesi del 2015) e, se quanto visto finora darà un seguito pertinente, siamo certi che il lavoro rimarrà su ottimi livelli.

Un plauso finale alla cura editoriale, non sempre tra i punti di forza di Shockdom (sul cui sito Greedy Flower viene pubblicato gratuitamente) che, e lo diciamo come un complimento, lascia molto spazio agli autori senza pretendere grandi revisioni, potendo perciò incappare in sviste ed errori. Non questa volta, però, confermando che l'autrice ha fatto un ottimo lavoro, aggiungendo schede dei personaggi, giochini e omaggi, perfetti per i veri appassionati del genere.
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