Recensione: Le Rose di Versailles 1-6

Quello che voglio non è un compagno di giochi, ma di spada
di Maria Chiara Arconte

LE ROSE DI VERSAILLES 1-6
Autore: Riyoko Ikeda (testi e disegni)
Formato: 320 pagine cad., b/n, 13x18, 8,60 € cad.
Editore: d/visual

Versailles no Bara, più conosciuto in Italia col titolo di Lady Oscar, più che un manga, è un romanzo storico che tocca con toni drammatici, tutti gli avvenimenti più salienti che portarono alla Rivoluzione Francese nel 1700: dal regno di Luigi XVI ai fermenti culturali e sociali di libertà, uguaglianza e fratellanza, lo "scandalo della collana", gli scontri tra la favorita del re Madame du Barry e la giovane Maria Antonietta, l’arrivo a corte di Hans Axel von Fersen e, non meno importante, la presa della Bastiglia.

L’autrice descrive con toni anche burleschi la vita di corte, mettendola in contrasto con la dura vita del popolo che si ammala di stenti e che comincia a nutrire repulsione verso la monarchia.

Personaggio principale del manga, è Oscar François de Jarjayes, nata in Francia nel 1755 e cresciuta come un maschio dal padre, stufo di avere in casa solo figlie femmine, viene addestrata alle armi e a soli 14 anni riceve la nomina di comandante delle Guardie Reali. Per tutta la vita sarà a fianco della regina Maria Antonietta, nonostante, come la storia ci insegna, fosse una regina capricciosa e poco attenta alle problematiche del popolo. Riyoko Ikeda però, non ne fa un ritratto così negativo: la descrive come una donna costretta ad un ruolo che non le si addice, dolce e passionale, innamorata dell’unico uomo che non può avere ed anche un’ottima madre. Sarà grazie al suo fedele amico André Grandier che Oscar conoscerà le vere condizioni della povera gente: ciò metterà a dura prova il suo cuore, diviso tra la sua dedizione per la Regina e la sua sensibilità verso il popolo francese che muore di stenti.

Lady Oscar è un personaggio molto forte ed è difficile non innamorarsene. È bella, intelligente, forte, generosa e pronta a difendere i valori in cui crede, ma ciò che più appassiona del manga, è sicuramente l’amore che André prova per lei: sempre al fianco di Oscar come guardia del corpo personale, è disposto a proteggerla fino alla morte. Oscar però, per molto tempo nutrirà sentimenti d’amore verso Hans Axel von Fersen, amante della Regina, che invece prova per lei assoluto rispetto e una forte amicizia.  Questo metterà a dura prova il suo animo, per la prima volta in tutta la sua vita capisce di essere una donna e rifiutata, decide di dedicarsi all’esercito. Ed è proprio qui che André le farà una delle più belle dichiarazioni d’amore di tutti i tempi.
Ricambierà André solo all’avvicinarsi del 14 luglio 1789, ma è troppo tardi...

Analizzando il manga dal punto di vista stilistico, si nota subito una particolare dedizione per i dettagli ed un tratto particolare che ben caratterizza i personaggi. Non dimentichiamoci che il manga è uno shōjo (cioè destinato a ragazze), quindi i dialoghi sono un po’ melensi e dai toni drammatici, quasi teatrali.

Da notare che l'edizione della d/visual (oggi assorbita da GP Publishing) è la più ricca e completa delle quattro pubblicazioni italiane. Sei corposi volumetti (più due per extra e gaiden) non ribaltati, con sovraccoperta a colori con stampe in oro e rilievi, e con una nuova e più accurata traduzione sia dal punto di vista lessicale che nei riferimenti storici. Il titolo stesso dell'opera, Le Rose di Versailles è l'esatta traduzione del titolo originale. 

Lady Oscar è un assoluto capolavoro senza tempo che vi farà emozionare e soprattutto piangere. Da non perdere!
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