Recensione: Jan Dix 3

L'arte e l'assassino di prostitute
di Davide Paolino

JAN DIX 3
Autori: Carlo Ambrosini (testi e copertina), Paolo Bacilieri (disegni)
Formato: 132 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 3,50 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Il nuovo personaggio ideato da Carlo Ambrosini è alla sua terza avventura. E, finalmente, si inizia a capire di che pasta sia fatto Jan Dix e come siano delineati i personaggi secondari che, fino a questo momento, non erano ancora stati sfruttati. Se il primo numero serviva a presentare il nuovo eroe, il secondo era, purtroppo, un tentativo di giallo misto ad horror sviluppato male; ci voleva quindi una buona storia per portare la testata su alti livelli. E Ambrosini ci riesce, regalandoci una buona trama con dei colpi di scena piacevoli (anche se alcuni prevedibili) e le tavole di un Bacilieri in grande spolvero. Una storia azzeccata per la sua arte. Infatti tra corpi mozzati, camere delle meraviglie, prostitute assassinate e barboni beoni, ci si può divertire e imparare senza troppi sproloqui. Qualcosa però ancora non convince: per essere un critico d’arte, il buon Jan è sempre al centro dell’azione quasi come un novello Bruce Willis.

C’è anche una piccola chicca per gli appassionati: il pittore Kaspar Edverding in realtà non è altri che Carlo Ambrosini, omaggiato splendidamente da Bacilieri. Prossimo numerotra due mesi, come sempre, anche se per non perdere lettori durante il tragitto editoriale, sarebbe stato consono rendere la testata mensile.
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