Recensione: Inuyasha 58

Benzina sul fuoco
di Michele Miglionico

INUYASHA 58
Autore: Rumiko Takahashi (testi e disegni)
Formato: 192 pagine, b/n, brossurato, 17.5x11.5, 3,30 €
Editore: Star Comics

I più maliziosi lettori di Inuyasha iniziavano a temere che la Regina dei Manga avesse scambiato la sua ultima creatura per una pensione o un vitalizio. Senza raggiungere le vette del corrispettivo anime di successo, la storia del mezzo demone, alla ricerca dei frammenti di una sfera magica per diventare completo e impedire alla sua nemesi di rendersi invincibile, iniziava ad essere tirata troppo per le lunghe, inframmezzando l'epopea di Inuyasha e dei suoi riuscitissimi comprimari con avventure collaterali. Forse smossa dalle lamentele, la Takahashi ha accelerato i processi da un certo punto in poi (per chi segue, dalla morte di Kagura), anche se le notizie dal Giappone non sono confortanti.

Quest'albo, però, è denso; fa compiere un passo decisivo alla trama, salvo poi compensare in chiusura, aprendo quella che si teme essere una lunga digressione monografica sulle vicende di Sesshomaru, il fratello del protagonista. Nelle precedenti tavole, comunque, qualcuno muore, qualcun altro si congeda dal party e i personaggi possono fare un bilancio introspettivo sulle loro relazioni e su come sono cambiate dopo i freschi sconvolgimenti.

Il riassunto proposto dai redattori in apertura potrebbe agevolare chi ha seguito saltuariamente, su carta o in video, la saga, e volesse tornare a bordo in un momento "caldo".
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