Recensione: C'era una volta Fables 1

Iniziano le Favole in bianco e nero
di Giuliano Scialpi

C'ERA UNA VOLTA FABLES 1
Autori: Bill Willingham (testi), Lam Medina (disegni)
Formato: 96 pagine, b/n, brossurato, 16x21, 2,90 €
Editore: Lion Comics

Questa volta, come nella famosa canzone degli 883, siamo di fronte ad un assassinio nel mondo delle favole, perchè cos'altro sono i fumetti se non le favole moderne oltre che i miti dell'immaginario collettivo? Hanno ucciso Rosarossa, la misconosciuta sorella di Biancaneve di una poco nota fiaba dei fratelli Grimm, e l'hanno fatto in una maniera molto cruenta. Comincia in questa maniera una delle serie di maggior successo degli ultimi anni: Fables di Bill Willingham ai testi e Lam Medina ai disegni, coadiuvati dalle splendide chine di Steve Leialoha.

Dire che l'originalità dell'argomento della serie è il punto vincente del fumetto sarebbe riduttivo e banale; in realtà si intuisce un certosino lavoro di approfondimento riguardante le fiabe ed il folklore della cultura anglosassone ed europea in generale nonché lo sforzo di fondere la sensibilità moderna con la tradizione, sforzo riuscito grazie anche ad uno stile dei disegni che rimanda alle illustrazioni dei libri per bambini pur rimanendo contemporaneo grazie ad artifici della sceneggiatura quali vignette incastonate in altre vignette, divisione irregolare della pagina con alcuni memorabili primi piani alla Kubrick, fondo pagina nero, insomma segnali di stile di tre artisti a tutto tondo. Il piccolo formato di tipo bonelliano, la scelta editoriale del bianco e nero che, se da un punto di vista ne diminuisce la freschezza originale (a colori), da un altro la distacca dalla realtà avvicinandola al vero spirito dell'opera, ed infine il prezzo di copertina contenuto consentono a questo capolavoro di arrivare nelle collezioni di tutti gli appassionati, seppur non a discapito della qualità che si nota anche dalla presenza nella parte finale di approfondimenti sui protagonisti meno famosi del magico regno delle favole. Questo primo numero dal taglio molto giallo (a volte si sentono riecheggiare suggestioni di film quali L.A. Confidential o I soliti sospetti) si conclude con un colpo di scena magistrale che invece di stemperare la suspense la esaspera in un climax che rende impossibile evitare di acquistare il secondo numero.

Un'altra perla si aggiunge alla proposta di questa casa editrice degna di tanti plausi per il magistrale lavoro che porta avanti all'insegna della qualità ad ogni costo.
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