Recensione: Caravan 10

Come uno specchio rotto
di Davide Paolino

CARAVAN 10
Autori: Michele Medda (testi), Emiliano Mammucari (disegni e copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 17x21, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

La storia è avviata verso la sua fine, tre numeri per l’epilogo e ormai c’è bisogno di un’incessante continuity. Infatti, nell’albo in questione, viene un po’ dimenticata la costante di tutti i numeri fino ad ora: i ricordi del passato. Tutta la trama verte sul dopo-shock del nono numero. Su un Massimo Donati che ha raggiunto il suo punto di rottura e su Ron Scofield, un comico che avrà un’ottima idea per placare gli animi, ormai distrutti, degli abitanti di Nest Point.

Un albo tutto sommato con punti divertenti, che servono da contraltare alla tristezza e all’angoscia della famiglia Donati. Reclutare Emiliano Mammucari ai disegni proprio per questo numero è stata un’ottima idea: sono meravigliosi gli attimi “cartooneschi” e eccezionali tutte le altre tavole. Medda riesce, ancora una volta, a non farci staccar gli occhi dalle pagine fino alla parola “fine”. E l’attesa è sempre più dolorosa per ogni numero successivo. Il finale è molto “americano”, come gran parte delle battute dell’albo. L’autore ha scandagliato un po’ nelle barzellette d’oltreoceano, le quali sono molto difficili da capire in alcuni frangenti, per un pubblico italiano. Ottima prova comunque.

Copertina evocativa al punto giusto. Massimo davanti allo specchio rotto è la rappresentazione perfetta dello spirito della famiglia Donati.
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