Recensione: Angel Sanctuary Gold 1

La fine dei tempi è vicina...
di Michele Miglionico

ANGEL SANCTUARY GOLD 1
Autore: Kaori Yuki (testi e disegni)
Formato: 208 pagine, bianco e nero, brossurato, 13x20, 4,50 €
Editore: Planet Manga

Prendete una fumettista giapponese con una storia d'amore incestuosa in mente, datele da leggere in tutta fretta una scheda "stub" di Wikipedia sull'angelologia giudaico-cristiana, fatele credere che abolire i confini tra bene e male sia cool... e otterrete Angel Sanctuary, un'opera dall'inconcepibile successo - a giudicare dall'esigenza di questa ristampa e del titolo "I grandi successi manga".

Se Kaori Yuki disegnasse mirabili figure umane - pur in stile nipponico, certo - o condisse le sue tavole di dettagli, si potrebbe chiudere un occhio sulla sensazione da tutto-fumo-e-niente-arrosto che rimane alla fine della lettura del primo volume della serie. Ma non c'è neanche questo a salvarla: il tratto dell'autrice è senza infamia e senza lode. Infamia, invece, di cui godono la sua sceneggiatura (in senso lato: difficile che ne sia stata redatta una) e la sua concezione della tavola. La storia è già arzigogolata di per sé, per di più la Yuki non ha il dono della chiarezza. Quasi impossibile fare un riassunto della storia: si può solo dire che il protagonista, Setsuna Mudo, è la reincarnazione di un angelo caduto ed è innamorato di sua sorella Sara, e che la battaglia finale tra angeli, demoni e Dio sta iniziando a suon di floppy disk (!), che come un virus micidiale si stanno spargendo tra i giovani studenti di Tokyo...

Ben altri manga avrebbero meritato una ripubblicazione. La prima edizione sarà anche esaurita, ma che si possa dire lo stesso dei suoi lettori...?
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