Recensione: Alice Dark 1

Alice tra luci, ombre e sogni
di Alessandro Neri

ALICE DARK 1
Autori: Lorenzo Bartoli (testi), Andrea Domestici (disegni), Valentina Gambino e Dorotea Gizzi (colori)
Formato: 130 pagine, colore, brossura, 15x21, 3,90 €
Editore: Editoriale Aurea

Dopo quasi un anno dalla presentazione del numero zero in quel di Lucca Comics, ecco che esce finalmente nelle edicole italiane Alice Dark, la figlia della coppia formata da Lorenzo Bartoli e Andrea Domestici, che già dettero alla luce (nel lontano 1994) l'indimenticato Arthur King.

Alice Dark sembra essere una ragazza normale, ma si ritroverà ben presto nel bel mezzo di una storia assurda che la catapulta in un mondo fantastico che, se nei primi istanti potrebbe far pensare al personaggio più famoso di Lewis Carroll, se ne allontana immediatamente: Alice è infatti in una specie di cyberspazio dalle tinte fantasy, si tratta del "cestino" del computer di uno scrittore in cui incontrerà altri personaggi "in cerca di autore".

La nuova serie dell'Editoriale Aurea è sicuramente un esperimento interessante per molti motivi, in primis il formato: un albetto a metà tra il classico "bonellide" e il manga, 130 pagine a colori e ad un prezzo contenuto sono quasi una novità nel panorama del nostro fumetto popolare. Anche da un punto di vista narrativo Bartoli ci mostra qualcosa di piuttosto originale attraverso il metafumetto (John Doe vi dice qualcosa?), l'abbattimento della quarta parete (l'immaginaria separazione tra pubblico e azione) e qualche buona idea. Difficile giudicare i disegni di Domestici, annegati in colori troppo carichi e che rischieranno di causarvi un buon mal di testa.

Tutto sommato un primo numero interessante. Sicuramente non proprio destinato ai lettori più vecchi e scafati, si tratta di un prodotto che vuole far breccia in un pubblico femminile e adolescente che potrebbe rivedersi nei problemi amorosi, nei sogni e nelle avventure di Alice.
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