News: Dylan Dog aumenta di prezzo

Aumenti e solite polemiche
di Alessandro Neri

Ogni volta che le testate di Via Buonarroti subivano un aumento di prezzo, eravamo abituati a gentilissimi editoriali di quel gran Signore che era Sergio Bonelli che quasi (e anche senza il "quasi") si scusava con il lettore per quel che era costretto a fare, in genere per l'aumento del costo della carta.

Oggi, che Sergio non c'è più e Dylan Dog ha la sua pagina ufficiale su Facebook, ci viene presentata la copertina, ad opera di Angelo Stano, di Dylan Dog 334, il numero di giugno, proprio sulla pagina del social network più popolare. Sull'illustrazione possiamo dire ben poco: è bella e di grande impatto, come tutte quelle sfornate da Stano da quando Roberto Recchioni ha preso le redini della serie.

I "fan" dell'Old Boy, però, non si sono soffermati tanto ad apprezzare la copertina, quanto a notare il "bollino" del prezzo: 3,20 euro, cioè 30 centesimi in più del prezzo attuale. La presenza del bollino è chiaramente voluta: è la prima volta che sulla pagina FB viene pubblicata l'anteprima della cover di un albo della serie regolare con il prezzo indicato. Quindi questo vale come un annuncio ufficiale. In molti si sono lamentati, c'è già chi grida allo scandalo, c'è chi dice che 3,20 euro sono una follia! E poi troviamo anche chi prende le difese della SBE, mostrando comprensione per un Editore che non si è mai approfittato del lettore. Proprio questa fiducia che Sergio Bonelli e chi lavorava con lui ha saputo guadagnare nei decenni fa sì che in molti continuino a "fidarsi" dell'Editore, smentendo - giustamente, secondo noi - chi parla di "speculazione".

Roberto Recchioni, che gestisce direttamente la pagina Facebook di DYD, fa notare come i prezzi dei fumetti in altri Paesi (USA e Francia) siano ben più alti di quelli a cui ci ha abituati la Bonelli. Ovviamente i formati sono diversi, ma è vero che per avere una storia di un centinaio di pagine Oltreoceano e Oltralpe bisogna tirar fuori ben più di quello che spendiamo (e spenderemo da giugno) in edicola. Certo, il titolo dell'albo di questo mese, "La paga dell'Inferno", sembra tristemente ironico e adatto all'occasione.

Ora possiamo aspettarci aumenti di tutte le testate Bonelli che adesso sono a 2,90 euro, salvo l'ultimo pargolo dell'editore, Lukas, che fin dalla sua prima uscita ha un prezzo di 3,30 euro.
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1 commenti:

  1. Certo ma in Francia vige una legge che impone un minimo salariale pari a 1100 euro (nessuno per nessun lavoro può essere pagato di meno), sempre dai cugini francesi esiste il sussifio dello chomage che ti garantisce un reddito in caso di disoccupazione e perdita del posto del lavoro....ho visto alcuni cartonati anche a 12 euro a Parigi e lo stessa Bonelli in Francia vendeva a prezzi superiori perchè lì si può acquistare a prezzi superiori...in america non ne parliamo nemmeno del confronto degli stipendi e della diversa cultura del fumetto...abbiate il buon senso di capire che siete in Italia...un fumetto italiano acquistato dai giovani italiani che dai dati e dall'osservazione della realtà attuale, non se la passano così bene con le finanze ! Non fate finta di non comprendere le lamentele sacrosantissime !

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