Recensione: Gli zombie che divorarono il mondo 1-3

Spassosissimi zombie!
di Alessandro Neri

GLI ZOMBIE CHE DIVORARONO IL MONDO 1-3
Autori: Jerry Frissen (testi), Guy Davis (disegni), Charlie Kirchoff (colori)
Formato: 108 (n.1) e 96 (nn.2-3) pagine, colore, brossurato, 17x26, 12,50 € cad.
Editore: saldaPress

Nel 2064 gli zombie sono tra noi e sono protetti dalla legge: non possono essere cacciati da casa dopo la prima morte, non possono essere definitivamente uccisi, devono stare con la loro famiglia, in mezzo ai vivi. Certamente non sono i morti viventi di George Romero, né quelli del capolavoro The Walking Dead di Robert Kirkman, questi sono piuttosto innocui e socievoli. Alcuni sono differenti dai vivi solo per l’aspetto putrefatto, altri sono più in uno stato semi-vegetativo.

A Los Angeles ci sono due tipi strambi che delle leggi se ne fregano, ma anzi approfittano di molte famiglie che vogliono sbarazzarsi del loro zombie casalingo: sono Karl Neard e Freddy Mercks. Il primo è un tipo asociale e magretto, il secondo un belga (il cui nome ricorda quello di un suo connazionale vecchia gloria del ciclismo) burbero e gigantesco che non esita a scoppiare a mani nude le teste dei morti viventi, ma anche dei vivi che possono minimamente infastidirlo. La strana coppia cattura gli zombie e li rivende ad artisti contemporanei, a ricchi perversi o, più semplicemente, li fa bruciare. Sesso con morti viventi, Gesù Cristo resuscitato come zombie, Papi impostori, George W. Bush riportato alla... morte (cerebrale e non, non che in vita fosse molto sveglio), sono solo alcuni degli elementi comici di questa serie che prende in giro tutto e tutti, senza guardare in faccia a nessuno.

Ottima la storia di Jerry Frissen (Lucha Libre), che dimostra grandi capacità nel creare dialoghi brillanti e battute spiazzanti. Senza contare la caratterizzazione dei personaggi, buffissimi, ognuno con le sue manie ed idiosincrasie e la dose non indifferente di critica sociale cara a Romero. Menzione speciale anche per le tavole di Guy Davis (B.P.R.D.), molto cartoon, rendono benissimo la natura totalmente caricaturale degli inconsapevoli attori, personaggi che vi faranno ridere di gusto.
Astenetevi da questa divertentissima saga zombesca - che proprio saldaPress, l'editore di TWD, ci porta da Oltralpe - solo se bigotti e privi di humor.
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