Recensione: Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini

Le avventure di Carlo. Storia di un investigatore
di Giuseppe Nieddu

AGENZIA INVESTIGATIVA CARLO LORENZINI
Autori: Manfredi Toraldo (testi), Laura Spianelli e Jacopo Tagliasacchi (disegni), Virginia Chiabotti e Alessandro Alessi Anghini (chine), Davide Amici e Giorgia Lanza (colori), Elena Casagrande (copertina)
Formato: 64 pagine, colore, brossurato, 17x24, 15 €
Editore: ManFont

Nella Milano contemporanea Carlo Lorenzini, un nome anonimo ai più, è il titolare dell'omonima agenzia investigativa. Oggetto delle sue indagini sono fatti particolari, insoliti. Come il furto della vita di una persona o il recupero del corpo di un suicida, ma che sta per resuscitare, per morire ancora, ancora e ancora. 

Carlo è l'Agente dell'Equilibrio fra il mondo Reale e quello dell'Immaginario. I suoi clienti e i suoi casi coinvolgono esseri che riescono, grazie alla collettiva coscienza umana, a prendere vita nel nostro mondo. Nelle sue storie, infatti, vengono coinvolti nomi noti come Jacopo Ortis, il Capitano Nemo, Sherlock Holmes e persino il grande e potente Cthulu.
Carlo deve intervenire ogni volta che qualcuno di questi personaggi rischia o di far conoscere a noi umani, denominati "creatori", il loro mondo o di scatenare il caos. Infatti, alcuni di loro, non riescono ad “uscire” dal loro ruolo, rischiando di venire allo scoperto, ma altri potrebbero creare danni ancora maggiori. Questo perché, molti di loro, ambiscono a quello per cui sono stati creati, ed il loro ruolo, nel mondo reale, non è quello che si desiderano. E altri vogliono anche  qualcosa di più. 

Il carattere del protagonista risulta ben equilibrato fra le sue origini e il suo nuovo modo di vivere, per affrontare la realtà. Questo "Burattino delle Muse" infatti, è egli stesso un personaggio, ma che, dopo il suo percorso letterario, ha acquisito il giusto senso di responsabilità rendendolo perfetto per il ruolo. 
La lettura è piacevole, anche grazie ad un'ottima sceneggiatura, condita da un citazionismo colto e non banale, dove si è saputo equilibrare il contrasto e il conflitto fra il mondo reale e quello della fantasia, in un azzeccato mix fra umorismo (Cthulu!) e momenti più seri.

Per quanto riguarda l'aspetto grafico, molto nostrano con influenze comics e manga, Manfredi Toraldo si è avvalso della collaborazione di più artisti quali Laura Spianelli, Davide Amici, Jacopo Tagliasacchi, Virginia Chiabotti, Giorgia Lanza, Elena Casagrande, Alessandro Anghini, ai quali bisogna riconoscere la grande capacità di mantenere, se pur personalizzandolo, uno stile uniforme.

Questo bel volume della ManFont raccoglie il primo ciclo di storie, apparse per la prima volta su di una rivista riservata ai clienti di una banca. Ma il personaggio aveva molto da dire, e non potendo rimanere relegato a pochi numeri, è dapprima approdato sul web e poi, finalmente, su carta.
Un fumetto che vale quindi la pena avere nelle propria libreria e che senz'altro spingerà il lettore nella ricerca delle fonti che vengono mano a mano proposte, in un processo di leggero e divertente arricchimento interiore.
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