Recensione: La redenzione del samurai

L'inizio del ciclo dei samurai
di Gianluca Lamendola

LA REDENZIONE DEL SAMURAI
Autori: Roberto Recchioni (testi), Andrea Accardi (disegni), Aldo Di Gennaro (copertina)
Formato: 114 pagine, b/n, brossurato, 17x21, 3,50 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

"Le peggiori sciagure sono spesso causate da persone che pensavano di agire per il meglio, ragazzo...". Con queste parole il misterioso Ichi si rivolge al giovane samurai nel corso della storia dell'accoppiata Roberto Recchioni e Andrea Accardi. E in fondo è proprio così: dall'onore, dall'obbedienza verso il Daimyo e dalla compassione verso i deboli - tipici del genere Chambara - si sviluppa l'interessante tema della “scelta”. Una condizione a cui nessuno dei personaggi si può sottrarre, e che non si riduce solamente nell'atto di perseguire la giustizia o nel rincorrere il potere e la ricchezza. Un aspetto quest'ultimo comune ai tanti nemici, che si scambieranno durante gli spettacolari combattimenti, capaci con la loro espressività grafica di rompere a sprazzi anche la rigida gabbia bonelliana. Del resto, anche a livello narrativo, possiamo constatare che fin quando la “scelta” da compiere è in sintonia con le regole, le tradizioni e il governo (i samurai sono pur sempre soldati!) non comporta alcuna conseguenza, ma nel momento in cui è avvertibile uno stridore di fronte alle azioni intraprese... Ecco, i guai! 

Tralasciando la parte relativa al conflitto interiore per non rovinare la caratterizzazione dei personaggi, si può individuare facilmente lo “scandalo”, che un'azione non concordata può provocare tanto negli oppressori quanto negli oppressi: contadini troppo stanchi e affamati per ribellarsi a criminali senza scrupoli. Così, se, durante la lettura e il nostro “passeggiare” tra i caratteristici paesaggi, lo sguardo si accompagna a quello di Tetsuo nella ricerca del suo maestro, non é possibile nascondere la suggestione suscitata proprio da quest'ultimo. Infatti, la figura di Jubei muove gran parte dello spirito epico ed eroico del racconto insieme all'azione più spettacolare, tanto da ispirare anche noi oltre al suo acerbo allievo. Ma come può un samurai ribellarsi senza cadere nell'infamia? A voi scoprirlo.
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