Recensione: Dylan Dog 320

Splendida fuggitiva
di Simone Tribuzio

DYLAN DOG 320
Autori: Giovanni di Gregorio (testi), Maurizio Di Vincenzo (disegni), Angelo Stano (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 17x21, 2,90 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

All’ufficio di Dylan si presenta l’ennesima cliente, Berenice Slider, che chiama in causa l’indagatore dell’incubo per porre fine alla sua sofferenza: la ragazza afferma di avere un mostro in lei, che si presenta in momenti di grande sconforto o nervosismo, e toccherà proprio a Dylan cercare di fermarla. Ma non è tutto qui.
Infatti, Di Gregorio ci propone un’altra chiave di lettura: la tematica del rifugio in una realtà parallela ideata dalla stessa giovane, ed una storia che si svolge contemporaneamente a quella principale con la conseguente metamorfosi della belva sanguinaria insita in lei.

La storia (ancora una volta orfana di Groucho) si snoda attraverso vicende ben sviluppate fino a quando non sfocerà in un piccolo colpo di scena nelle pagine finali. La sceneggiatura tiene viva l'attenzione del lettore e scorre senza annoiare. Per i fan della prima ora, poi, ci sarà il ritorno di un personaggio troppo spesso dimenticato negli ultimi anni.

“La Fuggitiva”, quindi, si presenta come un altro biglietto da visita valido dell’ultimo periodo. Grazie anche all’egregio tratto di Di Vincenzo, perfetto nel rendere le atmosfere dannatamente azzeccate, e sempre a suo agio nelle ambientazioni prettamente "dark". Per non parlare dei volti e delle espressioni.

Copertina di Stano azzeccatissima e invogliante all'acquisto. Cosa chiedere di più?
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