Recensione: Dampyr 95

"I Vampiri di Nadvora", un punto di svolta
di Alessandro Neri

DAMPYR 95
Autori: Diego Cajelli (testi), Giuliano Piccininno (disegno), Enea Riboldi (copertina)
Formato: 98 pagine, b/n, brossurato, 21x16, 2,70 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

I nostri tre eroi sono in missione in Ucraina, sui Carpazi, dove gli abitanti del villaggio di Nadvora sono convinti di aver subito degli attacchi dai vampiri. A prima vista, dunque, nessuna novità. In realtà l’ottimo Cajelli firma un albo eccezionale, sia per la forma, sia per lo sviluppo che intende dare all’intera serie. In effetti lo scrittore di Milano Criminale qui crea un Maestro della Notte tutto suo, un vampiro potentissimo e molto diverso da Draka e gli altri già incontrati. Proprio il padre di Harlan comincia a venire allo scoperto molto più di quanto non abbia mai fatto e a mostrare la sua strategia di manipolazione sul team di cacciatori di vampiri creato da Caleb Lost.

Bel lavoro anche ai disegni: Piccininno, che ritroviamo dopo molto tempo: riesce nella prima parte a illustrare bene certe atmosfere sicuramente non facili da rappresentare, per arrivare poi alla seconda parte e regalarci (senza anticipare nulla) delle vignette sontuose. Da segnalare - non capita spesso - la bella copertina di Riboldi. Sicuramente abbiamo tra le mani un importante mattone dell’arco dampyriano, in attesa di avere la chiave di volta.
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