Recensione: Near Death 1

Esperienze di morte
di Gianluca Lamendola

NEAR DEATH 1
Autori: Jay Faerber (testi), Simone Guglielmini (disegni)
Formato: 128 pagine, colore, brossurato, 17x26, 12,90 €
Editore: Editoriale Cosmo

Dare il proprio tocco personale ad un genere narrativo ormai consolidato, qual è il Noir, riesce davvero a pochi. Di solito, ognuno privilegia quello che già sa o ha prontamente a disposizione. Merito degli autori che ci hanno lavorato in precedenza e che ne hanno “glorificato” la vasta tipologia dei personaggi e l'atmosfera. Tuttavia, in Near Death troviamo una situazione inconsueta: dominante sin dalle prime pagine il motivo che ha riportato sulla retta via un killer professionista zelante. 

Per questa ragione, Jay Faerber rinuncia alla carrellata di maschere grottesche, per proporci soltanto due casi limite, che con le loro azioni mettono alle strette il protagonista e la sua ritrovata integrità. Infatti, l'attenzione dello sceneggiatore è tutta per Markham, un uomo insolito per un ambiente ormai corrotto e violento, che dopo una scappatella nell'aldilà fa di tutto non tornarci. Per farlo, deve provare a cambiare la sua stessa natura, cercando di salvare più vite di quante ne ha uccise in passato.
Near Death è una felice variazione del genere che rivisita i temi classici con scene d'azione emozionanti e un finale a sorpresa inaspettato.

Così, Simone Guglielmini arricchisce le sue tavole con molte ombreggiature, che arrivano a “macchiare” anche le facce delle comparse che le popolano, sia buoni sia cattivi, fino allo stesso Markham. Infatti, guardando la caratterizzazione di quest'ultimo, capiamo che gli è successo qualcosa, soltanto dalla repentina comparsa di una striscia di capelli bianchi, poiché la sua gestualità corporea viene coperta interamente dal lungo impermeabile. Inoltre, il suo viso appare solitamente tirato tanto nell'azione quanto nelle dinamiche umane e impreziosito da qualche tentennamento espressivo reso in modo molto efficace dal disegnatore.

Del resto, non è mai facile lasciare il vecchio sé alle spalle, e regolarmente si finisce a fare a “cazzotti” con i buoni propositi prefissati. Questo invoglia a leggere il vol. 2 (da pochi giorni in fumetteria) per capire quale sarà il destino del protagonista. 
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