Recensione: Tex 678

Profondo Sud
di Giuliano Scialpi

TEX 678
Autori: Mauro Boselli (testi), Corrado Mastantuono (disegni), Claudio Villa (copertina)
Formato: 110 pagine, b/n, brossurato, 16x21, 3,20 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

L'amicizia che supera i confini del tempo è un argomento ormai caro ai lettori della testata di Tex. Ancor di più se chi si cimenta nell'impresa di sviscerarla in tutte le sue sfumature è un duo di eccezionale esperienza ed affiatamento come quello composto da Boselli e Mastantuono. E così in questo nuovo numero della serie regolare ci ritroviamo a leggere ben due storie diverse seppur collegate dal sottile filo del tempo oltre che dal sodalizio che unisce uomini accomunati dalla stessa visione del mondo, del bene e del male, del giusto e dell'ingiusto. Tex avrà al suo fianco, come anticipato nella pagina introduttiva (il classico “giornalino”), invece che i soliti pards, due amici di vecchia data (risalgono ai numeri 497-498-499): il primo, che dà il titolo all'albo è Jethro Stevens, il nero ex schiavo ma anche eroe delle guerre indiane, ed il secondo è Glenn Tucker, altro reduce nelle stesse guerre. Il nostro terzetto dovrà vedersela con i fantasmi del famigerato Ku-Klux-klan oltre che con Isaac Crane, un proprietario terriero troppo avido e senza scrupoli, ma la conclusione sarà nota solo nel prossimo numero.

Per adesso accontentiamoci di un salto nel passato pieno di avventure sullo sfondo di un Sud materialmente liberato dalla piaga della schiavitù in seguito alla guerra di secessione, ma mentalmente ancora impregnato della cultura del pregiudizio. Un ambiente in cui luci ed ombre si compenetrano lasciando intravedere un futuro migliore ad opera delle nuove generazioni rappresentate da Bill Tucker.

Ma se ci si interroga sui buoni motivi per leggere questo piccolo tomo la risposta è sempre la stessa: miscela equilibrata di azione (sparatorie, inseguimenti, scazzottate) e buoni sentimenti, caratteri delineati con l'accetta con i “buoni” nettamente separati dai “cattivi” ed un finale che seppur scontato non lascia mai delusi. Anche i non cultori del genere troveranno dei punti di interesse in questo numero perché l'atmosfera di un tempo passato ma sempre presente negli animi di tutti i sognatori è più che ben delineata dal tratto preciso di un Mastantuono che fornisce l'ennesima prova d'artista.
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