Recensione: Nana Collection 8

Giro di boa
di Michele Miglionico

NANA COLLECTION 8
Autore: Ai Yazawa (testi e disegni)
Formato: 200 pagine, b/n, brossurato, 11x17, 4,90 €
Editore: Planet Manga

Ai Yazawa sta facendo bene al fumetto giapponese, e forse al medium in generale. Il suo Nana è tra i manga più venduti al mondo, tra gli anime più seguiti, e appassiona una fascia trasversale di lettori, abbattendo anche le naturali difese dei ragazzi eterosessuali verso gli shojo manga. Perché questo non è un tradizionale fumetto per ragazze. Molti topoi e stilemi del genere ne pervadono le pagine, su tutti il sesso delle protagoniste e le vicende sentimentali, ma la Yazawa da sempre vira verso la maggiore verosimiglianza possibile, sul piano narrativo quanto estetico. Le sue tavole raccontano con efficacia e con disegni sempre più curati l'amicizia profondissima tra le due omonime Nana e gli intrecci affettivi con i membri delle rock band sotto i riflettori della narrazione.

Questo tankobon (volume) è particolarmente importante perché Nana Komatsu, il personaggio più importante, la ragazza comune che si trova catapultata dalla condizione di fan a quella di amica di star della musica (mediando l'identificazione dei lettori), vede risolvere con un deus ex machina il suo tormentato triangolo amoroso. Un espediente tipico, forse, ma perfettamente plausibile nel contesto, anche perché il colpo di scena ha quasi duecento tavole per essere sviscerato in tutte le sue sfaccettature psicologiche e conseguenze relazionali.
Se siete ancora diffidenti, favorite questo assaggio.
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