Recensione: Il Corvo

La versione definitiva del capolavoro di James O'Barr
di Giuliano Scialpi

IL CORVO
Autore: James O'Barr (testi e disegni)
Formato: 272 pagine, b/n, brossurato, 17x24, 16,90 €
Editore: Edizioni BD

A pochi ispirati autori capita di partorire un personaggio che, diventando un'icona horror, possa stare dignitosamente al fianco di mostri quali Dracula, Frankenstein o l'uomo lupo. Questo è avvenuto a James O'Barr creatore di quel Corvo che nell'immaginario collettivo con il suo pallore mortale, le lacrime insanguinate ed i vestiti neri è l'emblema della "vendetta" in ogni sua accezione. Di certo il successo del film col compianto Brandon Lee e la notorietà dovuta alla sua prematura morte sul set hanno di molto aiutato l'allora giovane sceneggiatore, ma la qualità dell'opera nella sua complessità di stile narrativo è davvero unica.

Le Edizioni BD hanno stampato per tutti gli appassionati l'edizione definitiva di questo classico in un pregevole e compatto formato né troppo grande né troppo piccolo, impreziosita da una prefazione di James O'Barr stesso che ne racconta la sua natura autobiografica ed i motivi che l'hanno spinto ad includere nuove scene alla stesura originale, nonché da una postfazione ricca di citazioni musicali, letterarie e poetiche. Dunque non un "semplice" fumetto, ma un libro vero e proprio, un'opera che supera la distinzione dei generi letterari per approdare ad una universalità comunicativa unica.

Il segreto di quest'opera è sicuramente l'essere frutto di esperienze e traumi personali che catarticamente si esprimono nei disegni tutti all'insegna del contrasto bianco e nero e nei dialoghi concisi ed affilati come rasoi. Le vignette parlano allo stomaco del lettore più che alla testa o al cuore e lo elevano a vette emotive altissime. Uno stile quasi multimediale avvolge chi scorre le pagine tanto che si ha l'impressione di sentire scrosciare la pioggia o esplodere degli spari nelle scene cruente.

In sintesi un'esperienza unica per ogni categoria di lettore, dal più distratto che non riuscirà a staccare gli occhi dalla dinamicità del tratto, al più attento che si soffermerà sulle mille sfumature della narrazione e dei contenuti aggiuntivi.
Sarebbe l'ideale leggerlo ascoltando la colonna sonora del film onde immergersi totalmente nell'atmosfera gotica dolente e rabbiosa del libro.
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