Recensione: Le Cronache di Gorlond - Sex and the Thrones

Da farlo drizzare agli eunuchi! (cit.)
di Alessandro Neri

LE CRONACHE DI GORLOND - SEX AND THE THRONES
Autori: Marco Ventura (testi), Alessandro Alessi Anghini (disegni, colori e copertina)
Formato: 80 pagine, colore, brossurato, 20x20, 14 €
Editore: ManFont

"Quanti protagonisti morti! E pure in maniera efferata! A cosa ti fa pensare tutto questo?"
"Sarà bello Orfani!"

Siamo nel continente di Gorlond, dove le diverse località hanno nomi mitici (?) quanto evocativi come Spasso del Re, Katapekk e Summerfell.
In "Prot il Goblin", la prima parte di questo volume, faremo la conoscenza del povero Prot e di tutti i verdastri personaggi che compongono il suo mondo. Dopo un'esilarante presentazione, seguiremo le sue inenarrabili disavventure, tra le quali il suo arrivo all'Accademia della Guerra.
"Prot il Goblin" è composto da strisce che in 3-4 vignette concludono la scenetta facendoci ridere di gusto. Potrebbero essere quindi pubblicate anche a sé stanti (come le strip dei giornali), ma qui la striscia successiva riparte esattamente da dove siamo rimasti, il che contribuisce a creare un'unica storia.

Molto diverso per impostazione è "Sex and the Thrones", la seconda parte di Le Cronache di Gorlond. "Sex and the Thrones" altro non è che la serie televisiva preferita da Prot e dai suoi compagni che quindi si mettono comodi sul divano e seguono le puntate sul "digitale magico". Qui ogni pagina costituisce un episodio - sempre aperto da una gag dei telespettatori goblin - ed ogni dieci pagine si cambia stagione per un totale di quattro stagioni. Il tutto segue pedissequamente le annate della fortunata serie TV Il trono di spade - Game of Thrones, tratta dalle Cronache del ghiaccio e del fuoco, la serie di romanzi di George R. R. Martin, che ogni tanto si permette pure una comparsata in uno stile leggermente distante da quello di Hitchcock.

Con Le Cronache di Gorlond - Sex and the Thrones, pubblicato da ManFontMarco "Daeron" Ventura si conferma come uno dei più bravi fumettisti nel suo genere: l'humor, la macchietta, la grassa risata, la demenzialità. E Alessandro Alessi Anghini lo segue o forse, col suo tratto dinamico e i colori vivaci, lo precede perfettamente.

Insomma, non perdetevi l'aspra battaglia per il trono di forchette!
Parody is coming...
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