Recensione: L'incredibile Spider-Man 7

Nostalgia di gadget e toni innocenti?
di Michele Miglionico

L'INCREDIBILE SPIDER-MAN 7
Autori: John Mould, Barry May e Ferg Handley (testi), Andie Tong e Simon Williams (disegni)
Formato: 48 pagine, colori, spillato, 21x29, 3,50 €
Editore: Panini Comics

Un motivo più che sufficiente per l'acquisto: l'Elica Volante di Spider-man!
Scherzi a parte, la Panini Comics fa bene a puntare sul pubblico infantile, per educarlo alla cultura del fumetto (americano e non). Di certo un progetto editoriale così concepito ha più possibilità della "Spider-Man Collection", in questo senso. Le rubriche spaziano dai giochi alle schede di vari personaggi Marvel: speriamo che qualche bambino sveglio sia ancora capace di seguire questa impostazione.

Le due storie brevi qui ospitate sono di produzione britannica e sono ambientate in un'indefinita età dell'oro dell'Uomo Ragno. Nella parte finale della mini-saga "Minaccia mutante", Spider-Man aiuta come può una stereotipata formazione degli X-Men a fronteggiare le Sentinelle e Magneto. A sorpresa per un fumetto dal basso target, ci scappa anche un morto. In "Amara vittoria", con Peter Parker ancora convivente di Harry Osborn (siamo vicini allo status quo della serie principale, ormai!), affronta un Norman Osborn/Goblin che ha ritrovato la memoria: la brutta copia di simili disavventure dell'intoccabile periodo Stan Lee/John Romita.

I racconti sono pressappoco godibili, ma è difficile immedesimarsi nella mente e nel gusto di un ragazzino dei nostri giorni: possono essere di suo gradimento? Possono confondergli le idee, se poste a paragone con la continuity del film, la continuity classica e la continuity Ultimate?
Se, come accennavamo, la testata ha già subito un restyling al settimo numero, probabilmente non è questa la strada maestra.
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