Recensione: Ut 1

Un mondo firmato Roi-Barbato
di Giuliano Scialpi

UT 1
Autori: Paola Barbato (sceneggiatura), Corrado Roi (soggetto, disegni e copertina)
Formato: 96 pagine, b/n, brossurato, 17x21, 4 €
Editore: Sergio Bonelli Editore

Ci sono autori con uno stile così personale da essere riconoscibili al primo colpo d'occhio. Questo vale per la pittura, per la letteratura, per la scultura ed a maggior ragione nella cosiddetta "nona arte". Basti pensare ad autori inconfondibili ed immortali come il sognante Moebius, l'ironico Magnus, il sensuale Manara, il realistico Villa o, per rimanere nell'ambito delle nuove leve, Bacilieri, Mari e sicuramente Corrado Roi. Proprio quest'ultimo, qui anche soggettista, con i suoi tratti spigolosi ed il sapiente uso delle ombre, illustra la nuova miniserie Bonelli Ut coadiuvato dalla fervida immaginazione di Paola Barbato, cresciuta sulle pagine di Dylan Dog ma che dà adesso prova di voler superare i limiti del personaggio ideato da Sclavi con un incubo postapocalittico a metà strada tra 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra e Psycho.

Ut è il nome del protagonista, un uomo incappucciato facile alla violenza in un mondo che ne ha fatto la legge primaria per la sopravvivenza. Una violenza che oltre ad evidenziarsi fin dalle scene iniziali si respira come l'aria grazie alle didascalie  che riportano i suoi pensieri. Si intuisce un animo sensibile oltre che spietato dietro le bende che nascondono i suoi lineamenti, ma questo non fa che ispessire il carattere del personaggio che, armato di roncola si fa al bisogno giustizia da solo.

Un primo numero che promette bene e lascia il lettore con la voglia di sapere di più di questo mondo diviso in "case", del misterioso gigante che si accompagna ad Ut ed odora di ammoniaca, della maschera bianca e di tanti altri piccoli misteri disseminati ad arte nella narrazione e che verranno svelati nel seguito.

Parole d'ordine per descrivere questo volume: atmosfera ed arcano grazie a Roi e allo pseudolibro inventato per l'occasione il "Diario di Hog" intorno alla cui sparizione gira gran parte della narrazione.

Da segnalare anche la novità della doppia uscita in edicola, in una versione popolare seconda la tradizione Bonelli, e in fumetteria, in un'edizione arricchita di 16 pagine di contenuti extra ed una copertina variant realizzata da un artista ospite, diverso in ogni numero. Si inizia con Nicola Mari.
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