Recensione: Flex Mentallo

L'uomo del mistero muscolare!
di Giuliano Scialpi

FLEX MENTALLO
Autori: Grant Morrison (testi), Frank Quitely (disegni), Peter Doherty (colori)
Formato: 128 pagine, colore, cartonato, 17x26, 15,95 €
Editore: Lion Comics

Un supereroe tutto muscoli in calzoncini leopardati perso nell'oblio dei fumetti ritorna sotto le luci della ribalta grazie all'omaggio del dissacrante Grant Morrison coadiuvato dai disegni di Frank Quitely e dai colori di Peter Doherty; parliamo di Flex Mentallo, "l'uomo del mistero muscolare". La Lion propone in un elegante volume cartonato questa storia che lo scrittore scozzese dedica più che al personaggio in questione a colui che ne decretò il maggior successo nei lontani anni sessanta, Wallace Sage, qui in veste di protagonista insieme alla sua "creatura". Sicuramente Morrison si riconosce come erede di questo irriverente fumettista morto in miseria e malandato che arrivò perfino a prendere in giro in una sua storia di Flex il Presidente degli Stati Uniti alla vigilia dell'attentato mortale a Kennedy, pertanto mette in scena un racconto che sembra un trip psichedelico frutto delle droghe tanto in voga negli anni '60 tra i figli dei fiori.

Ma chi è Flex Mentallo? Un supereroe. Quali poteri possiede? La capacità di influenzare la realtà flettendo i suoi poderosi muscoli. Quando è nato?
Una prima volta, nel 1941 in piena Golden Age. Nel 1959, nella cosiddetta Silver Age, ad opera del succitato Sage e del disegnatore Chuck Fiasco (già suo ideatore grafico), per la seconda volta. Nel 1990 a fianco della Doom Patrol per la terza volta.

La vicenda raccontata si svolge su due piani narrativi che si fondono definitivamente nel sorprendente finale e che propongono una metalettura nella quale finzione e realtà hanno confini incerti e contorni sfumati. Uno scrittore crea dei fumetti supereroistici che poi prendono vita per davvero irrompendo nel suo mondo che tuttavia sembra essere la creazione di una genia di superoi/dei di altre dimensioni. Un intreccio allucinante illustrato splendidamente ed infarcito di citazioni lovecraftiane, richiami a famose saghe classiche come Crisi Infinita, riferimenti a personaggi cosmici come Capitan Marvel, Sentry o Adam Warlock, comparsate di eroi classici (un inconfondibile Clark Kent in una vignetta), tutti elementi di un'orgia di fantasia che denotano il divertimento dell'autore che profonde tutta la sua scienza ed il suo impegno per coinvolgere il lettore in un "fumetto che parla del fumetto".

Dedicato e consigliato ad anticonformisti dal palato fine.
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