Recensione: Incredibili Avengers 13

Verso la conclusione il buon Avengers Arena
di Flavio Grazioso

INCREDIBILI AVENGERS 13
Autori: Rick Remender e Dennis Hopeless (testi), Daniel Acuña e Karl Moline (disegni)
Formato: 72 pagine, colore, spillato, 17x26, 3,50 €
Editore: Panini Comics

Con il n.13 di Uncanny Avengers si chiude l’arco narrativo “I Gemelli di Apocalisse”, cominciato sul n.6. Le cose per la Squadra Unione si sono messe male: il team è allo sbando, e il nome della squadra non rispecchia l’attuale situazione, con il gruppo frammentato e diviso. Solamente Capitan America, Havok e Wasp restano fedeli all’ideale per il quale questa squadra ha preso vita; mentre il piano per la salvezza della razza mutante dei gemelli Eimin e Uriel è svelato e i loro quattro cavalieri, vecchi amici e nemici tornati in vita con conti in sospeso, sono scagliati contro i nostri eroi. In realtà Remender chiude solamente il primo atto, di altri che ha in mente per gli Incredibili Vendicatori chiusi tra la stretta dei gemelli e quella di Kang il Conquistatore. Lo sceneggiatore non ci fa mancare anche momenti che alleggeriscono la lettura, come per esempio un Cap reso momentaneamente sordo dall’urlo di Banshee, i presupposti per una relazione tra Havok e Wasp e il momento d’amore tra Wonder Man e Scarlet.

Per i giovani sfortunati di Avengers Arena le cose sono anche più complicate. Con doppia dose di capitoli, i nn. 16 e 17, si avvicina la fine di questa testata (il prossimo numero sarà l’ultimo) che ha visto innumerevoli morti tra i più promettenti e giovani eroi del mondo Marvel. Quello che si pensava essere una mera forzatura per facilitare l’eliminazione di personaggi minori, si è dimostrato invece un gran bel fumetto! Con colpi di scena e approfondimenti psicologici su molti personaggi, anche quelli che da un momento all’altro esalavano il mortale respiro; rispecchiando la volontà dell’autore di creare una vera e propria storia, con personaggi che ci accompagneranno anche nelle testate future.
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