Recensione: Hans 1

Ottima, vecchia fantascienza
di Giuliano Scialpi

HANS 1
Autori: André-Paul Duchâteau (testi), Grzegorz Rosinski (disegni)
Formato: 144 pagine, b/n, brossurato, 16x21, 5 €
Editore: Editoriale Cosmo

Da John Carter a Buck Rogers, da Flash Gordon ad Adam Strange, innumerevoli sono gli eroi della letteratura e del fumetto che per proteggere la propria amata dai pericoli di un ambiente estraneo al proprio quotidiano, affrontano rischi di ogni tipo. Ultimo arrivato, ma non per questo meno apprezzabile, in questa schiera è Hans, il personaggio nato dalla penna dal belga André-Paul Duchâteau (creatore di Ric Hochet, conosciuto in Italia come Ric Roland) ed egregiamente rappresentato dal disegnatore/pittore Grzegorz Rosinski (creatore di Thorgal con Van Hamme). Le quattro uscite previste porteranno a compimento l'incubo futuristico immaginato dall'autore che, senza risparmiare la fantasia, riempie la trama veloce come un film di John Woo di tutti i cliché della fantascienza classica, dai mostri mutanti al pianeta vivente, dai viaggi nel tempo alle dittature personali basate sul terrore alternato alla blandizie del popolo tramite giochi crudeli e sanguinari.

Tutta la vicenda giostra intorno all'amore tra il protagonista ed Orchidea, una reietta della società, un amore minacciato da Valsary, il tiranno dell'unica città stato del fantomatico pianeta Xanaia ma che è il motore ed il carburante stesso delle azioni di Hans. Queste porteranno, nel secondo numero ad aprile in edicola, all'instaurazione di una società più giusta e liberale ma costeranno la scoperta di un'amara verità sulle proprie origini. Ma le vicende non terminano qui perché una seconda mortale minaccia si affaccia all'orizzonte sotto le spoglie di un'invasione da parte della malvagia ed ambiziosa regina Ardelia.

I personaggi tagliati con l'accetta ben si adattano al tono stringente della narrazione che a volte soffre di salti temporali troppo repentini ma che nel complesso regge bene alla prova della verosimiglianza. Notevoli i disegni sempre particolareggiati ma con un qualcosa di onirico.

Prosegue dunque il moltiplicarsi delle testate della Cosmo che pesca a grandi mani tra i capolavori internazionali della nona arte per scalfire il monopolio della blasonata casa editrice di Via Buonarroti.
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